Diciotto ragazzi tra i 13 e i 14 anni, provenienti dalla Terra Santa, insieme a San Marino per una settimana nel segno del calcio e dell’incontro. Sei ebrei, sei palestinesi musulmani e sei palestinesi cristiani hanno partecipato dal 23 al 29 agosto all’edizione 2026 di “Un Calcio per la Pace”, iniziativa che ha alternato allenamenti, partite, visite e momenti di vita quotidiana condivisa.
“La pace, prima di diventare accordo, deve diventare esperienza umana”, è il messaggio scelto da UPF Italia per raccontare l’esperienza sammarinese. Il calcio ha rappresentato il primo punto d’incontro tra ragazzi con storie e appartenenze differenti.
Una parte del programma si è svolta sul campo, con gli allenamenti e l’amichevole di Domagnano contro la San Marino Academy Under 14. “Sul campo occorre cercare un compagno, passargli il pallone, coordinarsi, affrontare un errore e riprendere a giocare”, si legge nella newsletter. L’incontro con i giovani sammarinesi ha così allargato l’esperienza anche ai coetanei del Titano.
La settimana non si è però limitata allo sport. Dialoghi, visite, attività ricreative e pasti condivisi hanno accompagnato il soggiorno. Secondo UPF, proprio questi momenti hanno consentito ai partecipanti di conoscersi anche al di fuori del terreno di gioco e di creare occasioni per sviluppare nuove relazioni.
Tra le storie raccontate c’è quella di Ili e Muhammad, amici già prima di arrivare sul Titano. All’inizio Muhammad non parlava ebraico e i due comunicavano utilizzando qualche parola d’inglese e Google Translate. Con il passare del tempo Muhammad ha imparato l’ebraico e Ili alcune parole d’arabo, mentre anche le rispettive famiglie hanno avuto modo di conoscersi. Muhammad ha inoltre partecipato al Bar Mitzvah dell’amico.
A San Marino la loro amicizia ha vissuto un’altra tappa. Durante la partita contro la squadra locale, Ili ha segnato e Muhammad gli è saltato addosso per festeggiare. Il responsabile del programma ha inoltre raccontato che i due avevano deciso di affrontare il viaggio insieme e nessuno sarebbe partito senza l’altro.
L’iniziativa è stata promossa e organizzata da UPF San Marino insieme a UPF Israele, con il patrocinio delle Segreterie di Stato per gli Affari Esteri, per il Turismo e per l’Industria e lo Sport e la collaborazione della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio per gli aspetti sportivi e tecnici.
Il percorso si è concluso anche con l’incontro a Palazzo Pubblico con i Capitani Reggenti, che hanno ricevuto la delegazione. Al termine della settimana i ragazzi sono quindi rientrati nelle rispettive famiglie e città. “A San Marino hanno però avuto occasioni concrete per condividere il gioco e la vita quotidiana”, sottolinea UPF nel bilancio dell’esperienza.
