Ci sono risultati che finiscono negli almanacchi e altri che, per quello che rappresentano, valgono molto più dei tre punti. Il 9-1 con cui la Nazionale Under 15 di San Marino ha travolto il Liechtenstein appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
È una di quelle mattinate destinate a rimanere nella memoria del calcio sammarinese. Non soltanto per le dimensioni del punteggio, già di per sé eccezionali, ma soprattutto perché a costruirlo sono stati ragazzi giovanissimi, protagonisti di una prestazione fatta di personalità, qualità, intensità e voglia di giocare a calcio senza timori.
E pensare che a Dogana la partita era cominciata nel modo peggiore. Dopo appena un minuto il Liechtenstein era già avanti. San Marino, però, non si è scomposto. Due minuti e Sensoli ha rimesso tutto in equilibrio. Da quel momento è cominciata una vera e propria valanga biancazzurra.
Valentini ha firmato una tripletta, Macina ha trovato il gol e partecipato alla costruzione delle azioni offensive, Meloni ha segnato due volte, mentre nella ripresa sono arrivati anche i sigilli di Rattini e Berardi. Quest’ultimo ha messo il punto esclamativo sulla giornata con uno splendido tiro al volo da fuori area finito all’incrocio. Nel mezzo San Marino si è persino concesso il lusso di sbagliare un calcio di rigore.
Il tabellone alla fine dice San Marino 9, Liechtenstein 1. Ma fermarsi ai numeri significherebbe raccontare soltanto una parte della storia.
La squadra di Di Spirito chiude infatti il Torneo di Sviluppo UEFA con cinque punti, dopo aver conquistato anche una vittoria ai rigori nella prima giornata. Il terzo posto finale, dietro Gibilterra e Andorra, passa quasi in secondo piano davanti a ciò che questi ragazzi hanno mostrato durante la settimana.
Il torneo lo vince Gibilterra, che nell’ultima giornata supera Andorra 3-0 e sale a sette punti. Andorra termina seconda a sei, San Marino terzo a cinque e il Liechtenstein chiude senza punti.
Per il movimento biancazzurro, però, resta soprattutto un 9-1 difficile da dimenticare. Una vittoria larghissima, certamente, ma anche qualcosa di più: il segnale che lavorando sui giovani, dando loro tempo, strumenti e occasioni per confrontarsi a livello internazionale, anche San Marino può costruire giornate così.
Ed è forse questo il risultato più importante lasciato dal torneo: vedere una generazione giovanissima scendere in campo con la maglia del Titano e dimostrare di poter giocare, segnare e vincere con personalità.
Nove gol in una mattina. Una pagina piccola per il calcio internazionale, ma enorme per questi ragazzi e per San Marino.
