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Ucraina, Zelensky apre al piano di pace: tregua, zona economica franca e ritiro delle truppe

Un piano per provare a mettere fine alla guerra in Ucraina, costruito insieme a Stati Uniti ed Europa e basato su tre punti: cessate il fuoco, creazione di una zona economica franca e ritiro delle truppe. Ad annunciarlo è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando con i giornalisti.

Secondo Zelensky, si tratta di idee condivise tra americani ed europei e maturate anche attraverso i colloqui intercorsi tra Washington, Kiev e Mosca. Il presidente ucraino ha indicato inoltre una precisa finestra temporale per tentare di arrivare a una soluzione diplomatica.

La fase decisiva, secondo Kiev, potrebbe aprirsi con il G20 di Miami del 14 e 15 dicembre e protrarsi fino alla fine dell’estate 2027, quando negli Stati Uniti entrerà nel vivo la nuova campagna per le presidenziali. «Crediamo che oggi questa sia la fase più attiva in cui la diplomazia può portare alla fine della guerra», ha spiegato Zelensky.

Il presidente ha invece ribadito la propria contrarietà allo svolgimento di elezioni mentre il conflitto è ancora in corso. Un voto in queste condizioni, secondo Zelensky, rischierebbe di dividere profondamente il Paese e di trasformarsi in uno «tsunami».

Sul fronte interno non mancano però le tensioni. L’ex ministro Fedorov ha attaccato il presidente, chiamandolo a fornire chiarimenti sulle vicende di corruzione che hanno coinvolto il suo governo.