Donald Trump ridimensiona le esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud e manda un segnale di apertura a Pyongyang. Su indicazione del presidente americano, Ulchi Freedom Shield terminerà venerdì, una settimana prima del previsto, mentre alcune attività sul campo sono state cancellate o trasformate in simulazioni.
Il Pentagono assicura che le modifiche non comprometteranno la preparazione delle forze americane e sudcoreane né gli obiettivi dell’addestramento. Trump aveva motivato la decisione definendo le manovre troppo costose e soprattutto un segnale ostile nei confronti della Corea del Nord.
Dietro la scelta potrebbe esserci il tentativo di riaprire la strada della diplomazia. Secondo il Wall Street Journal, infatti, Trump starebbe lavorando a un nuovo incontro con Kim Jong-un già nel prossimo autunno, possibilmente durante il viaggio presidenziale in Asia previsto a novembre. L’obiettivo sarebbe riportare al centro del confronto il programma nucleare nordcoreano.
Trump e Kim non si incontrano dal 30 giugno 2019 a Panmunjom, quando il presidente americano attraversò simbolicamente il confine entrando per alcuni passi in Corea del Nord. Prima di allora c’erano stati i vertici di Singapore nel 2018 e Hanoi nel 2019.
Quei colloqui, tuttavia, non portarono a un accordo sulla denuclearizzazione. Negli anni successivi Pyongyang ha continuato a sviluppare il proprio arsenale nucleare. Ora Trump sembra intenzionato a tentare nuovamente la strada del dialogo.
