È partita il 1° ottobre la fase sperimentale dell’Icee, il nuovo indicatore destinato in futuro a fotografare la situazione economica delle famiglie sammarinesi e a calibrare in maniera più precisa gli interventi dello Stato.
Per il momento, però, non cambia nulla né nell’accesso alle prestazioni né negli importi riconosciuti. I prossimi dodici mesi serviranno infatti a raccogliere dati, fare simulazioni e capire come si comporta il nuovo sistema prima della sua applicazione effettiva.
Per una parte dei cittadini arriva comunque una novità concreta: la Dichiarazione reddituale e patrimoniale (Drp). Dovrà essere presentata in occasione di alcune richieste, tra cui diritto allo studio, assegno familiare integrativo, reddito minimo e tariffe sociali, oltre all’iscrizione alle liste di avviamento al lavoro.
E proprio sulle scadenze è arrivato un chiarimento del Congresso di Stato. Per le prestazioni che prevedono un beneficio economico, la Drp potrà essere presentata fino al momento in cui parte effettivamente l’erogazione. L’obiettivo è evitare che il nuovo adempimento finisca per bloccare o rallentare l’accesso alle misure.
Discorso diverso per le liste di avviamento al lavoro, dove non c’è un’erogazione economica e quindi il meccanismo non può essere applicato nello stesso modo.
La sperimentazione resta intanto sotto osservazione. Il 13 ottobre tornerà a riunirsi l’Osservatorio, nel quale sono rappresentate le forze politiche e sociali, per fare il punto sui primi passi del nuovo sistema.
