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Attualità

San Marino, l’ICEE entra nella fase sperimentale: dal 1° ottobre al via i test sul nuovo indicatore economico

L’ICEE si avvicina alla fase di sperimentazione. L’Osservatorio per l’Indicatore della Condizione Economica per l’Equità si è riunito nel pomeriggio di mercoledì 26 agosto al Centro Congressi Kursaal, su convocazione del Segretario di Stato per gli Affari Interni Andrea Belluzzi, per fare il punto sui regolamenti operativi e definire la tabella di marcia verso l’applicazione del nuovo strumento.

L’ICEE, introdotto dalla Legge numero 16 del 4 febbraio 2026, è stato concepito per stabilire la condizione economica dei nuclei familiari e individuare così i beneficiari di prestazioni sociali e sostegni pubblici. Durante la seduta, riferisce la Segreteria di Stato, i componenti dell’Osservatorio “si sono confrontati in modo approfondito sulle proposte di regolamento pratico necessarie per rendere operativo lo strumento”.

Al centro del confronto sono finiti in particolare i criteri per determinare la situazione reddituale e patrimoniale delle famiglie, con specifiche tutele previste per i nuclei con figli minori o persone con disabilità. Un altro capitolo riguarda la semplificazione delle procedure. “Massima attenzione è stata riservata al tema della semplificazione burocratica: l’obiettivo prioritario resta infatti quello di sollevare i cittadini dai troppi adempimenti, grazie alla pre-compilazione automatica dei moduli attraverso l’incrocio delle banche dati pubbliche e dell’Ufficio Tributario” – si legge nel comunicato –.

La riunione è servita anche a definire i passaggi per la fase sperimentale dell’ICEE, prevista dalla legge e destinata a testare il sistema prima della sua entrata a regime. “Questo periodo di prova sul campo consentirà di verificare l’efficienza delle piattaforme informatiche, perfezionare le procedure e correggere eventuali criticità operative prima del definitivo ingresso a regime del sistema”.

Come data indicativa per l’avvio della sperimentazione è stato individuato il 1° ottobre. In questa fase, per accedere ad alcune prestazioni e servizi, ai cittadini sarà richiesto di compilare la Dichiarazione Patrimoniale e Reddituale (DPR). Tra gli ambiti interessati figurano diritto allo studio, Assegno Familiare Integrativo, iscrizione alle liste di avviamento al lavoro, reddito minimo mensile familiare previsto dal Decreto Legge 91 del 26 maggio 2020 e servizi a tariffa agevolata.

La Segreteria precisa però che durante la sperimentazione il valore dell’ICEE non avrà conseguenze sulle prestazioni riconosciute ai cittadini. “Per tutta la durata del test, l’ICEE calcolato non inciderà sull’effettiva erogazione o sul valore della prestazione, che rimarrà ancorata ai criteri di attribuzione attualmente in vigore” – viene chiarito nella nota –.

La raccolta delle dichiarazioni servirà quindi a mettere alla prova concretamente il nuovo sistema. “Questa modalità operativa consentirà di raccogliere una preziosa massa critica di dati sulle dichiarazioni, permettendo ai tecnici di analizzare le risultanze sul campo e calibrare con precisione lo strumento in vista dell’entrata a regime, senza alcun impatto o disguido per gli utenti”.

La Segreteria di Stato per gli Affari Interni sottolinea inoltre come il percorso sia stato sviluppato attraverso il confronto con le diverse componenti coinvolte. “L’esito dei lavori testimonia la bontà del percorso intrapreso dal Governo e dalla Segreteria di Stato, che hanno scelto la via del dialogo e dell’ascolto per superare le perplessità emerse in passato, costruendo una sintesi condivisa con tutte le forze politiche e le organizzazioni sindacali” – riporta il comunicato –.

A margine della riunione è intervenuto anche Andrea Belluzzi. “L’ICEE è una riforma di civiltà, destinata a diventare il pilastro del nostro welfare – ha dichiarato il Segretario di Stato –. Vogliamo assicurarci che le risorse pubbliche raggiungano chi si trova realmente in una condizione di bisogno, eliminando le sperequazioni ed evitando al contempo inutili grovigli burocratici per i cittadini. La seduta di oggi e l’imminente fase sperimentale testimoniano che siamo sulla strada giusta per compiere questo fondamentale passo avanti”.

Il prossimo passaggio sarà dunque la sperimentazione sul campo, durante la quale il nuovo indicatore verrà calcolato senza modificare gli attuali criteri di accesso o l’entità delle prestazioni, in vista della successiva entrata a regime del sistema.