È entrato in vigore il Decreto Delegato n. 91 del 20 luglio 2026, che modifica la disciplina delle imprese ad alto contenuto tecnologico (IACT) di San Marino Innovation. Pur essendo ancora in attesa della ratifica del Consiglio Grande e Generale, il provvedimento è già pienamente efficace.
Tra le principali novità figurano i nuovi criteri di accesso allo status di impresa innovativa. Il periodo entro il quale una società è considerata di nuova costituzione passa da 12 a 24 mesi, mentre viene introdotto il divieto di esternalizzare il nucleo essenziale dell’attività tecnologica, salvo specifiche eccezioni. La precedente “certificazione” viene inoltre sostituita dall’“attestazione”, che mantiene validità annuale e resta rinnovabile.
Cambiano anche i requisiti per le Start Up Tecnologiche di Primo Livello, che dovranno possedere almeno uno tra brevetti o altri diritti di proprietà intellettuale, titoli di studio tecnico-scientifici coerenti con il progetto imprenditoriale oppure una compagine composta da soci e amministratori con meno di 30 anni.
Il decreto introduce inoltre nuovi obblighi occupazionali: le Start Up di Secondo Livello dovranno impiegare almeno due dipendenti, mentre le Start Up Avanzate Tecnologiche dovranno averne almeno tre, con il rischio di sospensione o revoca dello status in caso di inadempienze prolungate.
Le modifiche riguardano anche i limiti alla distribuzione degli utili, rafforzano i poteri di controllo di San Marino Innovation e introducono nuove disposizioni sullo smart working, che potrà essere adottato come modalità ordinaria di lavoro. Prevista infine una procedura di liquidazione semplificata per le imprese di minori dimensioni e un regime transitorio per le aziende già in possesso dell’attestazione al 19 luglio 2026, che continueranno ad applicare le vecchie regole fino alla scadenza del programma in corso, potendo però usufruire fin da subito delle nuove norme sul lavoro agile.
