Investire nella prevenzione e rafforzare la rete di assistenza, dalle scuole ai luoghi di lavoro, garantendo personale e risorse ai servizi sanitari. È la richiesta di Generazione Libera in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, che ricorre il 10 ottobre. Nel suo intervento, il movimento si sofferma sui bisogni di cura a San Marino e sul ruolo della comunità nel contrastare l’isolamento.
“Parlare di benessere emotivo non è più un tabù, ed è un traguardo civile. Tuttavia, la Giornata Mondiale della Salute Mentale rischia ogni 10 ottobre di trasformarsi in un rito formale se non affrontiamo il disagio con la chiarificazione dei dati e la responsabilità delle scelte collettive”, si legge nella nota.
Generazione Libera cita le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità e richiama i report dell’ISS, secondo i quali oltre 1.400 residenti usufruiscono ogni anno dei servizi di assistenza specialistica e psicologica.
“San Marino non fa eccezione. Nonostante la nostra preziosa tradizione di welfare universalistico, i report dell’Istituto per la Sicurezza Sociale raccontano una complessità crescente. Basti pensare che oltre 1.400 residenti usufruiscono ogni anno dei servizi di assistenza specialistica e psicologica. Su una popolazione di circa 34 mila abitanti, è la prova che la sofferenza psichica attraversa trasversalmente tutte le età.”
Il movimento rivolge un ringraziamento al personale sanitario e sociosanitario: “Psicologi, medici, infermieri, educatori e professionisti del settore socio-sanitario svolgono un lavoro silenzioso ma prezioso, facendosi carico delle fragilità dei cittadini con ascolto, competenza ed empatia. A loro va la nostra più sincera gratitudine per il costante impegno con cui garantiscono la qualità dell’assistenza sul Titano”.
Il disagio degli adolescenti e la solitudine degli anziani sono due degli aspetti sui quali si concentra l’intervento. La nota richiama una stima Unicef secondo cui oltre il 13% dei ragazzi tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo diagnosticato, indicando ansia e depressione tra le principali problematiche.
“Nelle nostre scuole questo dato si traduce in ansia scolastica e isolamento relazionale. Sul fronte opposto, il progressivo invecchiamento della popolazione e l’aumento dei nuclei familiari unipersonali, che oggi rappresentano oltre un terzo delle famiglie sul Titano, pongono nuove sfide legate alla solitudine degli anziani e al supporto alle famiglie”, scrive Generazione Libera.
In questo quadro, il movimento indica anche il possibile contributo delle politiche abitative, richiamando la normativa sammarinese sul cohousing e sulla coabitazione intergenerazionale. Uno strumento che, secondo la nota, può affiancare le reti di sostegno esistenti, favorendo i rapporti tra generazioni e contrastando l’isolamento sociale.
La richiesta è di intervenire sul disagio anche fuori dalle strutture sanitarie. “Per Generazione Libera, continuare a investire nella prevenzione e nella promozione del benessere psicologico deve essere una priorità, a partire dalle scuole, dai luoghi di lavoro e dagli spazi di aggregazione. Intervenire prima che il disagio si trasformi in sofferenza significa prendersi cura delle persone, rafforzare i legami sociali e costruire una comunità più attenta e inclusiva. La cura, infatti, non si esaurisce nelle strutture sanitarie, ma vive anche nella capacità dell’intera comunità di accogliere, ascoltare e accompagnare.”
Il richiamo conclusivo riguarda le scelte della politica e il sostegno all’ISS: “La vera responsabilità della politica non è l’adesione formale alle ricorrenze, ma la capacità di potenziare una rete di protezione empatica e vicina. Garantire risorse stabili, organici adeguati e massimo sostegno agli operatori dell’ISS che affrontano queste sfide quotidiane sono gli unici passi concreti affinché la parità tra salute del corpo e salute della mente diventi un patrimonio reale e condiviso di tutti i cittadini.”
