Repubblica Futura interviene con un duro comunicato sull’ultima seduta del Consiglio Grande e Generale, accusando la maggioranza di non essere in grado di gestire i lavori dell’Aula nonostante l’ampia consistenza numerica e contestando il percorso avviato per la modifica del regolamento consiliare.
Secondo il movimento, “l’ultima seduta del Consiglio Grande e Generale è stata l’ennesima occasione per vedere come ‘la potenza dei numeri è nulla senza controllo'”. Repubblica Futura evidenzia che “una maggioranza di 42 consiglieri (più 1 potenziale) non riesce ad ottenere i 39 voti necessari per la procedura d’urgenza di una legge a causa di assenze per ferie, cinico disinteresse o indolenza”, aggiungendo che “il Segretario di Stato relatore arriva alla seduta con quasi un’ora di ritardo”.
Il comunicato respinge le critiche rivolte all’opposizione, sostenendo che “la colpa di chi è? È dell’opposizione che ha il peccato di esercitare il proprio ruolo, lo stesso in tutti i parlamenti del mondo: quello del controllo sul governo e della critica”.
Repubblica Futura accusa inoltre la coalizione di governo di non riuscire a programmare l’attività istituzionale. “Avete ottenuto dai cittadini il consenso per governare ma non siete in grado di governare. Non sapete pianificare i lavori del Consiglio Grande e Generale e delle Commissioni; il governo è un alieno che fa ciò che vuole con decreti delegati e regolamenti ed è sempre meno presente alle sedute del Consiglio”, si legge nella nota.
Nel mirino anche la proposta di revisione del regolamento consiliare. Il movimento definisce “un mero esercizio di arroganza politica e personale” le dichiarazioni della maggioranza e afferma che “le soluzioni condivise si trovano con il dialogo, avendo chiari gli obiettivi da perseguire”. Secondo Repubblica Futura, la maggioranza “vuole ora chiudere il recinto democratico dilatando i lavori nelle commissioni e istituendo la tagliola della fiducia per le leggi di bilancio”, limitando così gli spazi di confronto parlamentare.
Il comunicato richiama anche il lavoro della Commissione per le Riforme Istituzionali, ricordando che era nata “proprio per avere regole condivise, per riportare in un contesto di dialogo le riflessioni e la costruzione di norme per la gestione delle nostre istituzioni”. Repubblica Futura sostiene invece che il progetto di legge e l’ordine del giorno presentati in Consiglio rappresentino “il segnale di come avete disconosciuto, di fatto, la strada del dialogo cedendo alle pressioni di chi, fuori dalle istituzioni, gestisce il Paese”.
In conclusione, il movimento afferma che “avete i numeri per governare, ma la potenza dei numeri è nulla senza il controllo” e ritiene che il sistema istituzionale sammarinese stia vivendo “un lento declino, avvicinandosi a forme di autoritarismo parlamentare distanti dalla tradizione istituzionale sammarinese, avulse rispetto al percorso di avvicinamento all’Unione europea”, sostenendo che la maggioranza dovrà assumersi la responsabilità di questo percorso “di fronte al Paese e alle organizzazioni sovranazionali di cui San Marino è parte”.
