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Morte di Hayden Panettiere, anche la Dea entra nell’inchiesta

Anche la Dea, l’agenzia federale antidroga degli Stati Uniti, è entrata nell’inchiesta sulla morte di Hayden Panettiere, l’attrice di Heroes e Nashville trovata senza vita domenica 16 agosto in un’abitazione a Greenville, in South Carolina. La polizia locale resta titolare delle indagini, mentre l’agenzia federale sta fornendo assistenza agli investigatori. (ABC7 New York⁠)

Panettiere, 36 anni, era stata trovata priva di sensi. I soccorritori avevano tentato a lungo di rianimarla, senza riuscirci. Nell’audio delle comunicazioni dei servizi di emergenza si fa riferimento a un possibile caso di overdose e a un arresto cardiaco, ma al momento non è stata stabilita ufficialmente la causa della morte. (People.com⁠)

L’autopsia è stata eseguita lunedì e non avrebbe evidenziato traumi in grado di aver provocato il decesso. Gli accertamenti proseguono e saranno necessari ulteriori esami, compresi quelli tossicologici, prima di poter chiarire cosa sia accaduto. (Rolling Stone Australia⁠)

Secondo il rapporto della polizia, al momento della morte erano presenti nell’abitazione Brian Hickerson, compagno a fasi alterne dell’attrice, e suo fratello. Agli agenti sarebbe stata inoltre mostrata una borsa contenente i farmaci che Panettiere stava assumendo. Non è stato però accertato se droghe o alcol abbiano avuto un ruolo nel decesso. (ABC7 New York⁠)

L’ingresso della Dea rappresenta quindi un nuovo sviluppo dell’inchiesta, mentre gli investigatori attendono gli esiti degli accertamenti per ricostruire con precisione le ultime ore di vita dell’attrice.