Manca un solo giorno alla visita di Papa Leone XIV a San Marino e Rimini. Sabato 22 agosto il Pontefice sarà protagonista di una giornata che unirà il Titano e la Riviera, con un programma serrato di appuntamenti istituzionali, religiosi e incontri con la comunità. A poche ore dall’arrivo, la macchina organizzativa è ormai pronta: sicurezza rafforzata, modifiche alla viabilità, controlli agli accessi, presidi sanitari e un imponente dispositivo per gestire le migliaia di persone attese.
La visita inizierà di prima mattina. Papa Leone XIV decollerà dal Vaticano alle 8 e arriverà all’aviosuperficie di Torraccia, a San Marino, intorno alle 9. Da qui prenderà il via il percorso attraverso il territorio sammarinese, con il passaggio da Torraccia verso Domagnano, Borgo Maggiore e il centro storico.
L’arrivo sul Titano e l’incontro con i Capitani Reggenti
Il cuore della prima parte della giornata sarà Città di San Marino. In Piazza della Libertà sono previsti gli onori militari e l’incontro con i Capitani Reggenti, insieme ai principali momenti istituzionali della visita.
L’arrivo di Leone XIV rappresenta uno degli appuntamenti più importanti degli ultimi anni per la Repubblica e richiama inevitabilmente alla memoria la visita di Benedetto XVI del 19 giugno 2011, quando Joseph Ratzinger raggiunse San Marino e successivamente la diocesi di San Marino-Montefeltro.
Uno dei momenti centrali sarà quello alla Basilica del Santo, la Pieve, dove sono previsti circa 680 posti, mentre Piazza della Libertà potrà accogliere oltre 1.100 persone. L’intero centro storico sarà interessato da un’organizzazione straordinaria degli accessi e degli spostamenti.
San Marino blindata: zona rossa e controlli lungo il percorso
Sul fronte della sicurezza, il dispositivo è coordinato dalla Gendarmeria sammarinese e prevede il coinvolgimento delle forze dell’ordine della Repubblica e il supporto della Polizia di Stato italiana.
Particolare attenzione sarà riservata al centro storico, dove verrà istituita una zona rossa, con accessi regolamentati e controlli rafforzati. Presìdi saranno dislocati anche lungo il tragitto percorso dal Pontefice, dall’arrivo a Torraccia fino a Città.
Le misure riguarderanno inoltre la circolazione stradale. L’ordinanza 213/2026 disciplina le modifiche alla viabilità necessarie per consentire il passaggio del corteo papale e garantire la sicurezza delle persone presenti. Per residenti e visitatori sarà quindi fondamentale tenere conto delle chiusure e delle limitazioni previste nelle diverse zone attraversate.
Rafforzata anche la macchina sanitaria
Alla sicurezza si affiancherà un dispositivo sanitario straordinario. L’Istituto per la Sicurezza Sociale manterrà operativi l’ospedale e i presìdi territoriali e, in coordinamento con le autorità, ha predisposto équipe e mezzi di emergenza dedicati alla visita del Santo Padre.
Si tratta di misure analoghe a quelle adottate in occasione degli appuntamenti istituzionali di massimo rilievo, ma ulteriormente rafforzate per la particolare natura dell’evento. La normale attività sanitaria continuerà comunque ad essere garantita, pur con la necessità per gli utenti di prestare attenzione alle modifiche alla viabilità e alle conseguenti difficoltà negli spostamenti.
Poi il trasferimento a Rimini
Conclusa la tappa sammarinese, Papa Leone XIV raggiungerà Rimini, dove si aprirà la seconda parte della giornata. Anche sulla Riviera è stata predisposta da settimane una macchina organizzativa complessa, coordinata attraverso le autorità di pubblica sicurezza.
La prefetta di Rimini Giuseppina Cassone ha definito la visita un «evento di eccezionale rilevanza». Il piano prevede un coordinamento interforze, controlli, gestione dei flussi e misure specifiche nelle aree interessate dal passaggio del Pontefice e dagli appuntamenti in programma.
Uno dei momenti più significativi sarà quello in Cattedrale, dove Leone XIV incontrerà anche le persone più fragili. Un appuntamento dal forte carattere pastorale, inserito in una visita che non sarà quindi soltanto istituzionale e liturgica.
Al porto la grande celebrazione
L’attesa si concentrerà poi sul porto di Rimini, teatro della grande celebrazione che richiamerà fedeli da tutta la diocesi e non solo.
Numeri importanti anche sul fronte musicale. Per l’occasione è stata costituita una formazione straordinaria composta da 650 coristi e 115 musicisti, ai quali si aggiungeranno circa 100 persone tra tecnici e volontari. Complessivamente saranno quindi oltre 800 le persone coinvolte nella macchina musicale e organizzativa della celebrazione.
In Cattedrale saranno invece protagonisti il Coro ecumenico della Diocesi e la Mondaino Young Orchestra, mentre nei giorni precedenti si sono susseguite le prove necessarie a preparare una giornata dalla complessità organizzativa eccezionale.
Migliaia di persone attese tra San Marino e Rimini
La visita avrà inevitabilmente conseguenze anche sugli spostamenti. Migliaia di fedeli, pellegrini e visitatori sono attesi tra il Titano e Rimini, in una giornata che coinciderà con uno dei fine settimana più intensi dell’estate.
Sul territorio riminese l’evento si inserisce inoltre in un periodo già caratterizzato da un’elevata presenza turistica. Dopo un Ferragosto con occupazioni alberghiere superiori al 95%, la seconda metà di agosto beneficia anche del richiamo del Meeting di Rimini e dell’arrivo del Pontefice.
Per chi intende partecipare agli appuntamenti, il consiglio delle autorità resta quello di muoversi con largo anticipo, utilizzare dove possibile i servizi predisposti e verificare preventivamente chiusure, percorsi e modalità di accesso.
L’attesa è ormai agli sgoccioli
Dopo settimane di preparativi, riunioni tecniche, sopralluoghi e prove, San Marino e Rimini sono entrate nelle ultime 24 ore di attesa. Sabato mattina, con l’arrivo dell’elicottero papale a Torraccia, scatterà una giornata destinata a coinvolgere due territori e migliaia di persone.
Dalla Piazza della Libertà alla Basilica del Santo, dal centro storico sammarinese alla Cattedrale di Rimini, fino alla grande celebrazione al porto, il 22 agosto sarà scandito da incontri, preghiera e appuntamenti istituzionali. Intorno al Pontefice lavorerà una macchina composta da forze dell’ordine, personale sanitario, volontari, tecnici, musicisti e operatori, chiamata a gestire uno degli eventi più complessi e partecipati dell’estate tra San Marino e la Riviera.
