Emma Bonino è morta all’età di 78 anni. Storica esponente radicale e protagonista di numerose battaglie per i diritti civili, era stata ricoverata il 7 settembre all’ospedale Santo Spirito di Roma. Nelle ultime ore aveva lasciato la terapia intensiva ed era stata trasferita in una struttura privata, mentre le sue condizioni continuavano a essere definite delicate. La notizia della scomparsa è stata comunicata da +Europa.
Bonino è stata una delle figure più conosciute della politica italiana degli ultimi cinquant’anni. Eletta per la prima volta alla Camera nel 1976, ha successivamente ricoperto numerosi incarichi istituzionali in Italia e in Europa.
È stata parlamentare europea e senatrice, commissaria europea, ministra per il Commercio internazionale e le Politiche europee nel governo Prodi II e ministra degli Esteri nel governo Letta. Il suo percorso politico è rimasto strettamente legato alle campagne radicali sui diritti civili e sull’emancipazione femminile.
Tra i messaggi di cordoglio anche quello della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha ricordato Bonino come “una voce forte e riconoscibile della politica italiana”, sottolineando come, nonostante la distanza politica, ne abbia sempre riconosciuto “il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione”.
