Si aprirà il 16 novembre alle 15 il processo a Giorgio Cellarosi, l’85enne sammarinese accusato di aver avvelenato diversi cani sul Titano. L’uomo comparirà davanti al giudice Vico Valentini per rispondere di maltrattamento di animali e attentato alla salute pubblica.
Una vicenda che aveva fatto parecchio discutere a San Marino, soprattutto dopo il ritrovamento di bocconi avvelenati in alcune aree pubbliche, tanto da spingere l’ISS a vietare temporaneamente l’accesso alle zone interessate.
Le indagini, condotte da Gendarmeria e Polizia Civile sotto il coordinamento del Commissario della legge Elisa Beccari, si erano concentrate su alcuni episodi risalenti al febbraio 2022 e all’aprile 2025. Decisive per l’avvio degli accertamenti erano state anche le segnalazioni dei cittadini e dell’APAS, l’associazione che si occupa della protezione degli animali.
Cellarosi, durante le indagini, era finito anche agli arresti domiciliari. Nell’ottobre 2025 era arrivato il rinvio a giudizio, sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.
Ora toccherà al tribunale verificare le accuse e accertare le eventuali responsabilità dell’imputato. La prima udienza sarà dedicata alle questioni preliminari e alla costituzione delle parti, prima di entrare nel merito degli avvelenamenti contestati.
