Read in English
Attualità

Intelligenza artificiale, ricercatore lascia Anthropic: «A rischio l’umanità»

Lascia il proprio incarico e contemporaneamente lancia un allarme sui rischi legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il caso arriva da Anthropic, una delle società più importanti impegnate nello sviluppo dei nuovi sistemi di IA, dove un ricercatore ha deciso di dimettersi mettendo sul tavolo una questione che da tempo divide aziende, scienziati e istituzioni: quanto può diventare pericolosa una tecnologia che continua a evolversi a ritmi sempre più rapidi?

Secondo quanto riportato da Repubblica, il ricercatore arriva a parlare di un possibile rischio per l’umanità. Il punto non riguarda soltanto le capacità raggiunte dai modelli di intelligenza artificiale, ma soprattutto il meccanismo competitivo che spinge le aziende a continuare a correre. Negli ultimi anni le preoccupazioni sono aumentate, ma per chi opera nel settore rallentare unilateralmente significa rischiare di lasciare spazio ai concorrenti.

Ed è proprio questo uno dei nodi principali. Anche quando all’interno delle stesse aziende tecnologiche emergono dubbi sulla sicurezza, la competizione rende difficile tirare il freno. La soluzione indicata passa quindi da regole e controlli che non dipendano esclusivamente dalle società che sviluppano l’IA.

Da qui la richiesta di creare organismi indipendenti di controllo, sul modello di quanto già avviene in altri comparti industriali particolarmente delicati, come quello farmaceutico. L’idea è che una tecnologia capace di avere conseguenze profonde sulla società non possa essere lasciata soltanto all’autoregolamentazione delle aziende che la producono.

Il caso delle dimissioni da Anthropic riporta così al centro una domanda destinata ad accompagnare ancora a lungo lo sviluppo dell’intelligenza artificiale: chi deve stabilire fin dove può spingersi la corsa all’IA e quali garanzie devono essere imposte prima che sistemi sempre più potenti vengano messi a disposizione del pubblico?