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Attualità

Incidente a Fiorina, coinvolto un dipendente Eudinamis: “Le strade pubbliche non possono e non devono diventare un’estensione dei percorsi di gara”

Uno dei due giovani travolti mentre si trovavano sul marciapiede a Fiorina, sabato 10 ottobre, è un dipendente di Eudinamis Srl, azienda di Santarcangelo di Romagna. A renderlo noto è la stessa società, che in un comunicato esprime preoccupazione per le condizioni dei feriti e chiede maggiori controlli sulla sicurezza stradale durante le manifestazioni di grande richiamo.

“Uno dei due giovani travolti mentre si trovavano sul marciapiede è un nostro dipendente, che ricopre un ruolo di responsabilità all’interno dell’azienda. Attualmente è ricoverato con politraumi e ancora in prognosi riservata. L’altro giovane coinvolto, suo amico, versa purtroppo in condizioni gravissime ed è tuttora in pericolo di vita.” L’azienda rivolge il proprio pensiero a entrambi e alle loro famiglie, sottolineando come le ripercussioni professionali dell’accaduto passino in secondo piano rispetto alla salute e alla vita delle persone coinvolte.

La società interviene anche sul tema delle misure cautelative, precisando il rispetto per le indagini e per la presunzione di innocenza. “Nutriamo profondo rispetto nei confronti del lavoro delle autorità competenti, delle indagini in corso e del principio di presunzione di innocenza, ma riteniamo parimenti legittimo interrogarci sull’adeguatezza delle misure cautelative adottate e sull’opportunità di valutare ogni provvedimento necessario a tutela della sicurezza collettiva, in attesa che vengano definitivamente accertate le responsabilità.” A questo si aggiunge la richiesta che la giustizia proceda “con il necessario rigore e la dovuta tempestività, tenendo conto della gravità delle conseguenze subite dalle vittime.”

Nel comunicato Eudinamis richiama poi la necessità di rafforzare prevenzione e controlli, facendo riferimento ai diversi incidenti verificatisi nei giorni della manifestazione alla quale i ragazzi partecipavano come spettatori. “Una manifestazione sportiva deve rimanere un’occasione di intrattenimento, non trasformarsi in un contesto nel quale qualcuno possa sentirsi autorizzato ad assumere comportamenti imprudenti o pericolosi sulle strade aperte al traffico.” Il richiamo riguarda anche chi guida vetture sportive al di fuori delle competizioni: “L’uso di vetture di grossa cilindrata, sportive e non, anche da parte di persone estranee alle competizioni ufficiali, richiede responsabilità e il rigoroso rispetto delle norme di circolazione. Le strade pubbliche non possono e non devono diventare un’estensione dei percorsi di gara.”

L’appello è rivolto alle istituzioni, alle forze dell’ordine, agli organizzatori e a chi partecipa o assiste agli eventi, perché vengano rafforzati la vigilanza, la prudenza e il rispetto delle regole. “Non è accettabile che due persone che si trovavano su un marciapiede, quindi presumibilmente in sicurezza, debbano oggi lottare per la propria salute e per la propria vita.”

Eudinamis annuncia infine che valuterà possibili iniziative legali: “Eudinamis si riserva inoltre di valutare ogni opportuna, possibile iniziativa nelle sedi legali competenti, anche ai fini dell’eventuale costituzione di parte civile, soprattutto con l’intento di offrire un sostegno concreto alle persone coinvolte e alle rispettive famiglie.”

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