Che l’attività fisica faccia bene lo sappiamo tutti. Che possa essere prescritta come parte del percorso di cura di un paziente oncologico, prima, durante e dopo le terapie, è invece una prospettiva nuova, ed è quella su cui si sta muovendo un progetto che coinvolge direttamente l’Istituto per la Sicurezza Sociale.
Se ne è parlato nella serata del 25 settembre all’Hotel Savoia di Rimini, dove il Rotary Club San Marino si è riunito in Interclub con i Rotary Club Rimini e Rimini-Riviera per il primo degli incontri informativi aperti alla cittadinanza dedicati al service «Spazi di Salute».
Ospite e relatore il professor Francesco Bettariga, PhD in Exercise Medicine, ricercatore e docente, la cui attività scientifica è dedicata all’esercizio fisico come strumento di prevenzione e trattamento, con particolare attenzione all’ambito oncologico.
Bettariga ha illustrato le evidenze scientifiche che stanno cambiando il modo di considerare l’attività fisica nel percorso oncologico: l’esercizio, adeguatamente prescritto e personalizzato, può accompagnare il paziente lungo tutto il trattamento, contribuendo al miglioramento della forma fisica e della qualità della vita, alla gestione degli effetti collaterali e alla tolleranza alle terapie.
Non si è trattato soltanto di divulgazione. Nel pomeriggio, all’Ospedale di Rimini, si era già svolta una sessione di formazione rivolta al personale sanitario dell’ISS e dell’AUSL Romagna.
È questo il cuore del progetto: integrare l’esercizio fisico nei programmi di preabilitazione e riabilitazione, formando chi lavora in corsia e informando i cittadini, e insieme migliorare gli spazi e le dotazioni destinate ai pazienti.
«Spazi di Salute» nasce dalla collaborazione tra i Rotary Club di San Marino, Rimini, Rimini-Riviera, Riccione-Cattolica e Riccione Perla Verde, riuniti nell’Area Romagna Sud e Repubblica di San Marino, insieme all’Associazione Oltre la Ricerca ODV, all’Istituto per la Sicurezza Sociale e all’AUSL Romagna, con il patrocinio degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di San Marino e di Rimini.
Una rete che mette insieme sanità pubblica sammarinese e romagnola, ricerca, professionisti e volontariato, con un obiettivo che supera i confini territoriali: contribuire a una nuova cultura della cura, in cui il movimento non sia un consiglio generico ma parte del trattamento.
