Slittano i colloqui internazionali sul futuro dello Stretto di Hormuz, uno dei punti più delicati della crisi in Medio Oriente. L’incontro promosso da Germania e Turchia, previsto domenica a Istanbul, è stato rinviato per un problema di agenda di uno dei partecipanti. Non è stata ancora indicata una nuova data.
Al tavolo avrebbero dovuto sedere i ministri degli Esteri di Germania, Turchia, Francia e Regno Unito, con incontri anche con i rappresentanti di Arabia Saudita, Pakistan ed Egitto. Al centro del confronto la sicurezza regionale e la libertà di navigazione attraverso Hormuz, pesantemente condizionata dal conflitto con l’Iran.
Intanto resta alta la tensione anche sul fronte libanese. Una fonte di Beirut citata da Al Jazeera accusa Israele di voler rallentare i negoziati con il Libano, utilizzando come motivazione le elezioni di ottobre. Il prossimo round di colloqui è previsto a settembre a Roma.
Sul tavolo resta anche la questione Hezbollah. Secondo la stessa fonte, il governo libanese avrebbe chiesto al movimento sciita di aprire delle consultazioni, senza però ricevere finora una risposta.
