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Attualità

Giochi del Titano, l’opposizione va dai Reggenti: Governo sotto accusa per la scarsa trasparenza

Il caso Giochi del Titano arriva sul tavolo dei Capitani Reggenti. Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e Rete chiedono maggiore trasparenza al Governo, accusato di lasciare l’opposizione all’oscuro di questioni delicate per il futuro della Repubblica.

I tre partiti hanno incontrato la Reggenza per esprimere le proprie preoccupazioni, poi ribadite durante una conferenza stampa. Come riferisce San Marino RTV, al centro delle contestazioni non c’è soltanto l’inchiesta sulla società pubblica, ma anche il crescente ricorso alla segretezza nella gestione dei principali dossier politici ed economici.

La questione più urgente riguarda proprio Giochi del Titano, società interamente partecipata dallo Stato, che rappresenta una fonte importante di entrate per le casse pubbliche e dà lavoro a circa cento persone.

Nicola Renzi di Repubblica Futura ha richiamato l’attenzione sui rischi che un nuovo scandalo potrebbe comportare per il Paese. Pur ribadendo una posizione garantista nei confronti delle persone coinvolte nell’inchiesta, ha chiesto al Governo di chiarire quali iniziative intenda adottare per tutelare la società, i lavoratori e le loro famiglie.

Sulla gestione politica della vicenda è intervenuto anche Gaetano Troina di Domani Motus Liberi, contestando l’atteggiamento della maggioranza. Secondo Troina, l’Esecutivo starebbe affrontando le questioni più importanti senza coinvolgere adeguatamente le minoranze, ridotte di fatto a semplici spettatrici delle decisioni.

Emanuele Santi di Rete ha invece riportato l’attenzione sui precedenti. A suo giudizio, alcune situazioni critiche all’interno della Giochi del Titano erano conosciute già dal 2023 ed erano state affrontate anche attraverso audizioni nella commissione antimafia.

Nonostante questo, secondo Santi, il Governo non avrebbe adottato misure adeguate. Anzi, un recente decreto sarebbe andato nella direzione opposta rispetto alla maggiore prudenza ritenuta necessaria.

Ma le contestazioni dell’opposizione non si fermano alla società dei giochi.

Nel mirino finisce anche il ricorso alle sedute segrete, soprattutto quando vengono affrontati argomenti di interesse pubblico come il sistema bancario, i progetti strategici per il Paese e la gestione dei crediti deteriorati, i cosiddetti Npl.

Secondo Repubblica Futura, Domani Motus Liberi e Rete, questa impostazione limita il lavoro dei consiglieri e riduce le informazioni a disposizione dei cittadini, impedendo un confronto pubblico su decisioni che possono avere conseguenze rilevanti per San Marino.

Le tre forze politiche temono inoltre che la gestione delle vicende più delicate possa provocare ulteriori danni alla reputazione internazionale della Repubblica, già segnata, a loro giudizio, da diversi casi controversi negli ultimi anni.

Da qui la decisione di rivolgersi direttamente ai Capitani Reggenti, sollecitando un cambio di passo nella circolazione delle informazioni e un maggiore coinvolgimento delle minoranze nelle scelte che riguardano il futuro del Paese.

Riciclaggio da 7,5 milioni alla Giochi del Titano: tutto quello che sappiamo finora sull’inchiesta.