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Attualità

Gatti: “Giochi del Titano è pienamente operativa, i dati tengono. Serve un controllo indipendente e un nuovo assetto della società”

Tre temi al centro dell’intervento del Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti, durante il comma comunicazioni del Consiglio Grande e Generale: l’inchiesta su Giochi del Titano, la nave sammarinese colpita da tre droni nel Mar Nero e la missione a Bangkok. Sul caso Giochi del Titano, Gatti ha annunciato la necessità di un controllo indipendente e di una riorganizzazione della società. Di seguito l’intervento integrale.

Ho tre comunicazioni da fare all’Aula. La prima riguarda la recente missione che, insieme al collega Fabbri, abbiamo fatto a Bangkok per l’Articolo IV. È una missione che, da un certo punto di vista, ci ha dato grande soddisfazione perché, oltre agli incontri avuti anche con Andorra per quello che sarà il proseguimento del lavoro insieme, che ci auguriamo di continuare a fare per quanto riguarda l’Accordo di associazione, è stato particolarmente significativo l’incontro con il vicedirettore Okamura, con il quale abbiamo trattato quelle che oggi sono le principali emergenze individuate dal Fondo Monetario Internazionale. In particolare, abbiamo affrontato il tema dell’aumento esponenziale dei costi dell’energia, che il Fondo prevede possano mantenersi elevati anche nel medio-lungo periodo, e quindi l’impatto che questo fenomeno può avere sull’inflazione e, conseguentemente, anche sui bilanci pubblici. Per contenere l’inflazione, infatti, il rischio è che si possa arrivare a un aumento dei tassi di interesse, con una conseguente crescita dei costi finanziari che potrebbe incidere sui bilanci degli Stati. Noi abbiamo rappresentato come il governo e il Parlamento si siano già mossi in queste direzioni, fortunatamente per tempo, effettuando un rollover del debito che ci consente di avere una copertura sulla nostra maggiore esposizione finanziaria per i prossimi cinque anni. Questo ci dà la possibilità di avere una buona garanzia di stabilità per quanto riguarda il bilancio dello Stato. Dall’altra parte, abbiamo rappresentato anche gli investimenti che abbiamo iniziato a concretizzare e a realizzare già nel 2026 e nel 2027, attraverso i quali puntiamo a diventare indipendenti dal mercato per circa il 30% del nostro fabbisogno energetico, qualora dovessero andare a completamento le ultime valutazioni relative all’acquisizione degli impianti attualmente in corso. Quindi questa è sicuramente una nota positiva rispetto a come il governo e la maggioranza si stanno muovendo in questo senso.

L’altra comunicazione riguarda invece quello che è successo nel Mar Nero, dove una nostra nave, o meglio, una nave battente bandiera sammarinese, è stata colpita. Mi sono fatto predisporre una relazione su quello che è avvenuto e sulla gestione dell’evento, una gestione che viene effettuata chiaramente seguendo le linee guida emanate proprio dalla nostra Autorità. L’armatore è una società maltese, mentre il management fa capo a una società del Palermitano. L’evento è avvenuto in acque territoriali rumene, quindi non ci trovavamo nemmeno in acque internazionali, ma proprio all’interno delle acque territoriali della Romania. L’equipaggio era composto da dodici persone, tra cui cittadini beninesi, due croati e un bosniaco. L’attacco è stato condotto attraverso l’utilizzo di tre droni, che hanno colpito la nave in momenti differenti. Peraltro, l’ultimo drone ha colpito la nave mentre l’Autorità marittima rumena stava già intervenendo sul posto, quindi addirittura durante le operazioni di intervento. Adesso chiaramente sono in corso tutti gli accertamenti istituzionali e c’è una piena collaborazione con le autorità rumene, che sono quelle competenti, essendo l’evento avvenuto nelle loro acque territoriali. Purtroppo questa è una zona che viene segnalata a livello internazionale come particolarmente rischiosa e le imbarcazioni che vi transitano sanno di essere esposte a un rischio elevato di poter subire attacchi. Negli ultimi sei mesi sono state colpite ottanta navi, quindi chiaramente gli armatori devono tenere conto di questa situazione e dei rischi che comporta operare in quell’area.

La terza comunicazione riguarda invece Giochi del Titano. Come saprete, Giochi del Titano è coinvolta in un’indagine penale che riguarda un’attività di presunto riciclaggio, che parrebbe essere stata condotta anche all’interno della società stessa. Il Congresso di Stato è stato messo a conoscenza della vicenda in un primo momento in data 30 settembre, da parte dell’Ente di Stato dei Giochi, che ha trasmesso una nota allegando il provvedimento del Tribunale, nel quale erano previste tutta una serie di attività e anche di restrizioni personali nei confronti di soggetti oggetto di indagine. Si tratta di soggetti indagati in relazione ai reati presupposto e, per quanto riguarda questa vicenda, alle attività di presunto riciclaggio. Questa prima comunicazione è stata trasmessa alla Segreteria di Stato per le Finanze, che poi ne ha reso partecipi gli altri Segretari di Stato. Successivamente, in data 1° ottobre, è arrivata una seconda comunicazione, questa volta indirizzata sia all’Eccellentissima Camera sia al Congresso di Stato, inviata dal Consiglio di amministrazione di Giochi del Titano. In quella comunicazione veniva rappresentato che in data 29 settembre era stato consegnato alla società il decreto emesso dal Tribunale e che già il 30 settembre la società si era immediatamente riunita per prendere i provvedimenti del caso. Questo perché alcuni dei soggetti coinvolti ricoprivano funzioni rilevanti all’interno della società e la situazione avrebbe potuto mettere a rischio la continuità aziendale, cioè la possibilità per Giochi del Titano di continuare a lavorare e a svolgere regolarmente la propria attività. Il Consiglio di amministrazione si è quindi prontamente riunito e ha provveduto alla ridistribuzione degli incarichi interni alla società, in particolare per quanto riguarda le figure del direttore, di un vicedirettore e dei vari responsabili di sala. Nella stessa comunicazione ci veniva rappresentato che il Consiglio di amministrazione avrebbe continuato a tenerci informati sull’avanzamento della procedura e sugli sviluppi della situazione. Un altro aspetto che ci veniva comunicato riguardava la funzione di responsabile antiriciclaggio. Dal momento che, per statuto, questa funzione era ricoperta dalla figura del vicedirettore, la responsabilità di RIA è stata temporaneamente attribuita al presidente del Consiglio di amministrazione, che è stato anche autorizzato ad avvalersi di un consulente esterno. Questo nell’attesa di individuare un nuovo responsabile antiriciclaggio. Il Congresso di Stato, nella seduta successiva, ha preso in esame tutto questo materiale e ha inviato una nota al Consiglio di amministrazione, chiedendo di prendere in considerazione, o meglio, rappresentando la necessità di attivare una procedura di controllo indipendente e terza. Quindi un soggetto terzo rispetto alla struttura aziendale che potesse svolgere un audit indipendente all’interno della società, per verificare le procedure esistenti e individuare eventuali carenze. Questo proprio in relazione a quanto accaduto, perché l’obiettivo principale è chiaramente quello di difendere la società. Noi siamo convinti che la società non abbia responsabilità dirette rispetto alle eventuali ipotesi di reato che possono essere contestate, ed è proprio per questo che riteniamo importante svolgere tutte le verifiche necessarie. Successivamente, in data 19 ottobre, è arrivata anche una nota da parte dell’Ente di Stato dei Giochi al Congresso di Stato. Si trattava di un’informativa relativa alle attività di controllo che l’Ente di Stato dei Giochi svolge nel segmento operativo della concessione di Giochi del Titano. Sostanzialmente, nella comunicazione veniva rappresentato come l’Ente si rapporta con la società e quali sono state tutte le attività che, in questo periodo, sono state svolte dall’Ente nell’ambito delle proprie funzioni di controllo e verifica. Dopodiché, nella giornata di ieri, è arrivato un ulteriore aggiornamento da parte di Giochi del Titano, anche in risposta alla comunicazione che il Congresso di Stato aveva precedentemente inviato. In questa nuova comunicazione la società ci ha evidenziato diversi aspetti. Innanzitutto, ci ha rappresentato che era stato richiesto fin da subito un incontro con l’Ente di Stato dei Giochi, incontro che poi si è svolto il 7 ottobre. Quindi l’Ente di Stato dei Giochi e Giochi del Titano si sono incontrati per mettere a disposizione dell’Ente tutti gli elementi che potevano essere utili allo svolgimento delle attività di controllo e di verifica. Ci è stato inoltre comunicato che, in data 5 ottobre, il dottor Caronia ha fatto pervenire una comunicazione alla società nella quale, pur ribadendo la propria ferma convinzione di aver operato correttamente e di poter dimostrare la propria assoluta estraneità ai fatti che gli vengono contestati, ha dichiarato di autosospendersi da tutte le proprie funzioni. Quindi, sostanzialmente, il dottor Caronia si è completamente autosospeso e, conseguentemente, il Consiglio di amministrazione ha preso atto di questa decisione e ha confermato la sospensione del rapporto di lavoro con il direttore generale e di tutte le relative prestazioni. Ha poi provveduto ad assegnare e conferire i poteri di direttore generale ad interim a Ivan Frisoni, che è uno dei vicedirettori e che non risulta coinvolto nella vicenda. Per quanto riguarda invece la carica di amministratore delegato, dovremo tenere un’assemblea per decidere come muoverci e quali provvedimenti adottare. Comunque sia, in questo momento le funzioni di amministratore delegato non vengono esercitate, perché la sospensione riguarda anche questa attività. Nella comunicazione ci viene inoltre rappresentato che sono ancora in corso le verifiche e gli approfondimenti da parte dei legali della società. Questo perché, al momento, l’accesso al fascicolo è stato soltanto parziale e quindi i legali non dispongono ancora di tutti gli elementi necessari per poter fornire ulteriori valutazioni e ulteriori informazioni anche al socio, che in questo caso è lo Stato. A breve, comunque, convocheremo un’assemblea e cercheremo di raccogliere tutti gli elementi che possano essere utili non soltanto allo Stato in quanto socio unico di Giochi del Titano, ma anche allo Stato nella sua funzione di legislatore. È importante infatti capire se da questa vicenda possano emergere situazioni o aspetti sui quali sia necessario intervenire, anche sotto il profilo normativo. Dopodiché, nella stessa comunicazione, è stato fatto un passaggio di riscontro alla lettera del Congresso di Stato riguardante la richiesta di nominare un soggetto incaricato di svolgere un audit indipendente. La società ci rappresenta che, per quanto riguarda i presidi di controllo, Giochi del Titano ha da sempre orientato la propria attività a un’osservanza molto rigorosa della normativa, attraverso un costante monitoraggio, una continua valutazione e un aggiornamento delle procedure, anche rivolgendosi a soggetti esterni. Sostanzialmente, la società ha ottenuto anche certificazioni ai sensi della normativa ISO 37001:2016 e, più recentemente, della normativa ISO 27001:2022, rilasciate in prima emissione da enti indipendenti, rispettivamente RINA e VHVC, nelle date di giugno 2018 e giugno 2026. Inoltre, Giochi del Titano dispone di un modello organizzativo che viene costantemente rivisto e aggiornato e che è sottoposto anche ai controlli di un organismo di vigilanza, adottato dalla società su base volontaria fin dal 2013. Quindi, già dal 2013, la società si è dotata volontariamente di un organismo di vigilanza terzo rispetto alla propria struttura. Questa attività di vigilanza e monitoraggio sull’organizzazione è stata affidata, sempre a partire dal 2013, a una società esterna, PK Consulting, con sede a Milano, che risulta tuttora contrattualizzata e che svolge anche la funzione di internal audit per conto di Giochi del Titano. L’attività di internal audit viene svolta attraverso controlli con cadenza semestrale o trimestrale, sulla base di veri e propri piani di controllo in materia di MOG, AML, CFT e ISO 37001. Si tratta quindi di attività organizzate e programmate, che prevedono anche la presenza dei professionisti incaricati direttamente presso la sede della società. Sono controlli che vengono effettuati sul posto, proprio per verificare concretamente il funzionamento delle procedure e dei presidi adottati. Inoltre, PK Consulting ha anche l’incarico di sviluppare e svolgere la formazione del personale in materia di AML e CFT, quindi in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo. Questa formazione viene effettuata per tutto il personale assunto. Quindi ogni nuovo dipendente, prima di iniziare a svolgere pienamente le proprie funzioni, riceve una formazione specifica su queste materie, compresi gli aspetti legati all’anticorruzione e all’antiriciclaggio. Dopodiché, con cadenza biennale, la formazione viene ripetuta e aggiornata per tutto il personale. C’è quindi un aggiornamento costante, ogni due anni, anche per i dipendenti che sono già assunti e che hanno già maturato esperienza all’interno della società. Questo proprio per mantenere aggiornate le competenze e le conoscenze rispetto a normative e procedure che, come sappiamo, in queste materie sono soggette a continui cambiamenti. Alla fine di ogni anno, questa società predispone una relazione dettagliata su tutto lo stato degli aggiornamenti e sulla solidità dei presidi che l’azienda ha adottato. Nella comunicazione che ci è stata trasmessa sono state elencate le ultime tre annualità, precisando comunque che presso la società sono disponibili anche le relazioni relative alle altre annualità. Devo dire che, per quanto riguarda le attività svolte, si tratta di attività molto significative. Questo, dal nostro punto di vista e nella nostra qualità di soci, rappresenta un elemento che ci rafforza e che ci dà maggiori garanzie. Perché, siccome alla società viene contestata anche un’ipotesi di reato legata alla responsabilità della persona giuridica, diventa fondamentale valutare quali siano i presidi organizzativi e di controllo che la società aveva effettivamente adottato. La responsabilità della persona giuridica è infatti un tema che si pone anche in relazione all’eventuale assenza o inadeguatezza delle procedure interne e dei controlli aziendali. Invece, dal materiale che ci è stato inoltrato, emerge proprio un’attività costante, svolta ogni anno e periodicamente, con controlli, verifiche e anche interviste ai dipendenti. Quindi non si tratta soltanto di una formazione generale o di un adempimento formale, ma di un’attività che arriva fino al singolo dipendente, che entra nel concreto dell’organizzazione e delle modalità con cui le persone svolgono le proprie funzioni. Questo, dal mio punto di vista, è un elemento molto importante proprio a tutela della società e, conseguentemente, anche della partecipazione pubblica. Nella stessa missiva, comunque, la società ha rappresentato al governo di essere assolutamente disponibile a condividere con l’azionista anche la possibilità di effettuare un ulteriore controllo attraverso un soggetto terzo. Noi, sinceramente, come governo ne abbiamo parlato e riteniamo che sia molto opportuno nominare una figura che, a questo punto, potrebbe anche non essere necessariamente una società, ma un professionista esperto proprio in materia di procedure e controlli, che non abbia avuto nel tempo rapporti con Giochi del Titano. Questo perché, dal nostro punto di vista, una figura completamente indipendente sarebbe maggiormente garantista, anche rispetto alla possibilità che nel tempo siano stati commessi piccoli errori, omissioni o che si siano verificate situazioni particolari all’interno della società. Ma soprattutto riteniamo che questo passaggio sia importante anche guardando al futuro, perché dovremo studiare un nuovo assetto per la società. Oggi Giochi del Titano è pienamente operativa, non ha avuto contraccolpi di mercato e, almeno al momento, i dati tengono. Questo è sicuramente un elemento positivo, perché significa che la società sta continuando a operare e che l’attività aziendale non ha subito, almeno fino a oggi, conseguenze negative sotto il profilo dell’andamento del mercato. Però è anche una società che ha bisogno di gestori che conoscano bene il settore. Quindi sicuramente occorrerà fare un riassetto organizzativo, una riorganizzazione che tenga conto delle esigenze della società e che si basi anche sui risultati di un audit svolto da un soggetto completamente terzo rispetto alle attività portate avanti da Giochi del Titano fino a oggi. Io penso che questo possa rappresentare un’ulteriore garanzia anche per coloro che, in futuro, dovranno assumere incarichi e responsabilità all’interno della società.