Si è conclusa a San Marino la prima edizione dell’European Foot Table Championship, manifestazione che dal 12 al 14 giugno ha richiamato nella Repubblica oltre 150 atleti provenienti da 18 Paesi europei. Le gare si sono svolte negli spazi del San Marino Outlet Experience, trasformato per tre giorni nel centro continentale di una disciplina in costante crescita.
L’evento ha rappresentato uno degli appuntamenti sportivi internazionali ospitati dalla Repubblica nel percorso che porterà San Marino a ricoprire il ruolo di Comunità Europea dello Sport 2026. Alla manifestazione ha preso parte anche il Segretario di Stato per lo Sport Rossano Fabbri.
Secondo gli organizzatori, la competizione ha confermato il crescente interesse verso il Foot Table a livello europeo e la capacità di San Marino di ospitare eventi sportivi di carattere internazionale. “Una tre giorni di gare, spettacolo e condivisione”, sottolinea la nota diffusa al termine della manifestazione.
Sul piano sportivo, a dominare il medagliere è stata l’Ungheria, che ha chiuso il campionato con otto medaglie complessive. Alle sue spalle la Germania, con quattro podi. Per l’Italia è arrivato un importante risultato grazie a Edoardo Casadei, che ha conquistato la medaglia di bronzo nel torneo individuale maschile.
Nel singolo maschile il titolo europeo è andato al danese Magnus Madsen, che ha superato in finale l’ungherese Cséri Soma. Sul terzo gradino del podio sono saliti l’italiano Edoardo Casadei e il romeno Arnold Szilágyi.
Nel singolo femminile si è imposta l’ungherese Krisztina Ács, davanti alla polacca Agnieszka Żmudzka. Le medaglie di bronzo sono andate a Zsófia Dezsényi dell’Ungheria e alla danese Nanna Lind Kristensen.
La Germania ha conquistato il titolo nel doppio maschile grazie alla coppia formata da Andi Peter e Michael Peter, mentre il doppio femminile è stato vinto dalle ungheresi Gabriella Kota e Krisztina Ács. Nel doppio misto, infine, il successo è andato ancora all’Ungheria con Katzs Balázs e Krisztina Ács, protagonisti di una finale contro gli spagnoli Juan Miguel e Chivi Ferrer.
Il bilancio finale della manifestazione conferma dunque il successo organizzativo e sportivo della prima edizione europea, che ha portato a San Marino atleti provenienti da tutto il continente e ha contribuito a promuovere una disciplina ancora giovane ma sempre più diffusa a livello internazionale.





