Da oggi cambiano i rimborsi sanitari: PMA potenziata, tempi certi e nuove categorie tutelate

da | 1 Mag 2026

Entra in vigore il 1° maggio il nuovo Regolamento ISS sulle prestazioni sanitarie esterne. In un unico testo confluiscono anni di direttive frammentate. Tra le novità: contributo PMA fino a 3mila euro per ciclo per tre cicli, fasce di priorità con tempi certi (urgente entro 72 ore), e l’estensione delle esenzioni a pazienti con malattie rare, tetraplegia e altre condizioni complesse.

Entra ufficialmente in vigore oggi, 1° maggio 2026, il nuovo Regolamento ISS che disciplina i rimborsi, le prestazioni sanitarie esterne, le protesi e i sussidi terapeutici. Adottato dal Congresso di Stato con il Regolamento n.6 del 31 marzo, il provvedimento era stato presentato in conferenza stampa il 13 aprile scorso dai Segretari di Stato Marco Gatti (Sanità ad interim) e Stefano Canti (Famiglia), insieme al Direttore Amministrativo ISS Manuel Canti.

L’obiettivo dichiarato è duplice: armonizzare in un unico atto normativo anni di direttive e disposizioni cresciute in modo stratificato e non sempre facilmente accessibili al cittadino, e introdurre garanzie sostanziali su quattro fronti — tempi di attesa, sostegno alla natalità, protezione delle persone con disabilità e ampliamento delle esenzioni.

PMA: rimborso fino a 9mila euro più i farmaci

Il capitolo che ha attirato maggiore attenzione, anche per il suo legame diretto con la crisi demografica della Repubblica, è quello relativo alla Procreazione Medicalmente Assistita. Il nuovo Regolamento riconosce un contributo pubblico fino a 3mila euro per ciascun ciclo, per un massimo di tre cicli (potenziale rimborso complessivo di 9mila euro), a cui si aggiungono altri 500 euro a tentativo per i farmaci, oltre alla gratuità delle medicine necessarie ai primi tre cicli.

I beneficiari sono le coppie maggiorenni eterosessuali — coniugate, unite civilmente o conviventi — residenti in Repubblica. Un dato che inquadra meglio la portata della misura lo ha fornito il Segretario Canti: nel corso del 2025, a fronte di 166 nascite, sono state 30 le coppie sammarinesi che hanno fatto ricorso alla PMA. In un Paese in cui Lonfernini in Commissione ha appena anticipato proiezioni sotto i 100 nati per il 2026, il rafforzamento del sostegno alla genitorialità non è solo un atto di welfare: è una scelta di politica demografica.

Tempi di attesa: per la prima volta nella legge

L’altra novità di sistema riguarda le tempistiche di erogazione delle prestazioni sanitarie, che per la prima volta non sono più contenute in una procedura interna all’ISS ma in un atto normativo del Congresso di Stato. Il Regolamento individua quattro classi di priorità: urgente (entro 72 ore), breve (entro 10 giorni), differita (entro 30 giorni per le visite specialistiche o 60 per gli accertamenti diagnostici) e programmabile.

È un passaggio rilevante sul piano dei diritti. Fissare i tempi in una norma significa creare un parametro oggettivo verificabile, e dare all’assistito uno strumento concreto per esigere il rispetto della tempistica. Sempre nello stesso capitolo, il Regolamento introduce una garanzia di rimborso parziale anche nei casi in cui l’assistito, dopo un’autorizzazione preventiva, scelga autonomamente una struttura diversa o decida di sostenere direttamente i costi della prestazione in libera professione: il rimborso sarà pari alle spese che l’ISS avrebbe affrontato presso le proprie strutture convenzionate.

Esenzioni ampliate: malattie rare, tetraplegici, disabilità complesse

L’elenco delle categorie con diritto alla fornitura gratuita di presidi e sussidi terapeutici si arricchisce di nuove tipologie. Vi rientrano i pazienti tracheostomizzati e portatori di altri tipi di stomie, i pazienti tetraplegici, chi necessita di nutrizione o idratazione artificiale, le persone affette da malattie rare — con fornitura gratuita di farmaci, alimenti, integratori e presidi — chi soffre di incontinenza urinaria a seguito di interventi chirurgici demolitori in ambito urologico, e i pazienti con lesioni permanenti del midollo spinale che comportano compromissione della funzionalità erettile.

Spetterà al Comitato Esecutivo ISS, attraverso il Classificatore di Esenzioni, definire tipologie e quantità dei prodotti erogabili. La logica è dare a ciascuna categoria una cornice riconosciuta, evitando l’incertezza che fino a ieri costringeva molti assistiti a procedure individuali e ricorsi.

Tutto il resto: dalla magnetoterapia all’auto adattata

Tra gli altri capitoli del Regolamento rientrano la magnetoterapia domiciliare con condizioni e parametri definiti, gli interventi di chirurgia maxillo-facciale per correggere difetti dell’occlusione dentale (fino a 2mila euro), la correzione di miopia e ipermetropia, i presidi ortopedici come collari, busti, tutori e ginocchiere nei limiti del tariffario vigente. Per le persone con disabilità è previsto un supporto straordinario parziale per attrezzature di mobilità, dispositivi per gli spostamenti fuori casa, e l’adattamento dell’auto fino a 3mila euro.

Il Governo ha stanziato 190mila euro a integrazione delle somme già previste per coprire l’impatto delle nuove misure.

Una sanità più chiara, anche per evitare i ricorsi

Sul piano della filosofia del provvedimento, il Direttore Amministrativo ISS Manuel Canti ha sottolineato l’esigenza di disegnare una cornice normativa precisa per gli interventi di assistenza indiretta, anche allo scopo di ridurre il contenzioso: ricorsi che — ha osservato — in questa materia sono frequenti e particolarmente complessi da decidere.

Sul portale ISS è disponibile una pagina dedicata con tutte le informazioni del nuovo Regolamento, accompagnata da un’attività interna di comunicazione ai pazienti da parte del personale sanitario. Resta in capo al cittadino l’onere di trasferire la documentazione, anche per ragioni di continuità di cura: una responsabilizzazione che il Regolamento esplicita come parte integrante del nuovo equilibrio tra Istituto e assistito.

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