*Italia, Vaticano e San Marino firmano per la prima volta un’emissione numismatica congiunta. L’occasione è l’Ottocentenario della morte del Santo. Il filo conduttore è il “Cantico delle Creature”.*
C’è un piccolo, prezioso primato che la Repubblica si porta a casa con la primavera del 2026. Per la prima volta nella storia della numismatica internazionale, tre Stati hanno firmato un’emissione di monete comune, concepita come un unico progetto artistico. Gli Stati sono Italia, Città del Vaticano e San Marino. Il filo che li unisce è il “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi, di cui nel 2026 ricorre l’Ottocentenario della morte.
La convenzione è stata sottoscritta a fine marzo dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, dal Governatorato vaticano e da Poste San Marino. Il risultato sarà un trittico di tre monete in rame, ciascuna del valore nominale di 0,75 euro, distribuite insieme in un cofanetto unico.
Il dritto è lo stesso per tutte e tre le emissioni. A modellarlo è stata l’artista Marta Bonifacio, che ha scelto di rappresentare San Francesco in piedi, in dialogo con la natura, con le colline umbre sullo sfondo a richiamare San Damiano. I rovesci, invece, raccontano tre sezioni diverse del Cantico: l’apertura francescana sulla creazione per l’Italia, la lode degli elementi — frate vento, sora acqua, messere fuoco, madre terra — sulla moneta sammarinese, e le strofe finali sull’umiltà e su sorella morte sull’emissione vaticana.
Per San Marino è il tipo di operazione che vale più del suo peso numismatico. È una micro-diplomazia culturale costruita su un patrimonio comune e su un linguaggio — quello della moneta — che attraversa secoli e confini. Un risultato piccolo come una moneta, ma che dice qualcosa di non piccolo sulla capacità della Repubblica di stare al tavolo dei grandi anche su terreni dove di solito si gioca tra gigantesche zecche statali.
Il trittico verrà coniato nel corso del 2026. Il cofanetto sarà disponibile attraverso i canali ufficiali di Poste San Marino.





