da | 13 Giu 2026

Repubblica Futura ha depositato un’interrogazione rivolta al Congresso di Stato per fare luce sulla nomina dell’avvocato Luciano Calamaro quale Agente del Governo davanti alla Corte Europea dei Diritti Umani.

L’iniziativa prende spunto dalla delibera del Congresso di Stato del 26 maggio scorso che ha conferito a Calamaro l’incarico di rappresentare la Repubblica di San Marino davanti alla CEDU, accompagnato da una consulenza professionale.

I consiglieri di Repubblica Futura chiedono innanzitutto di conoscere le ragioni che hanno portato alla cessazione dell’incarico dell’avvocata Sabrina Bernardi, che ricopriva il ruolo fino al 31 maggio 2026, e domandano se la nuova nomina sia collegata ad altre recenti consulenze affidate dal Governo.

Tra i quesiti posti figurano anche quelli relativi all’esperienza professionale di Calamaro, alle sue competenze linguistiche in inglese e francese, alla conoscenza dell’ordinamento sammarinese e all’eventuale rilascio di un passaporto diplomatico o di servizio per l’esercizio delle sue funzioni.

L’interrogazione punta inoltre a chiarire le modalità con cui il professionista è stato individuato. Repubblica Futura chiede infatti “da chi sia stata indicata la nomina dell’avvocato Luciano Calamaro al Congresso di Stato, ovvero quale o quali membri del Congresso di Stato abbiano individuato e attraverso quali canali la figura dell’avvocato Luciano Calamaro”, richiedendo la relativa documentazione.

Un altro capitolo riguarda gli aspetti economici dell’incarico. I consiglieri chiedono come sia stato determinato il compenso mensile di 1.250 euro, evidenziando che alla precedente Agente del Governo veniva riconosciuto un corrispettivo di 900 euro mensili. Vengono inoltre richieste informazioni sulle spese di funzionamento e sulle eventuali trasferte necessarie per l’attività presso la Corte di Strasburgo.

Nel documento si domanda anche se siano state valutate candidature interne all’Amministrazione pubblica, all’Avvocatura dello Stato o tra gli iscritti all’Ordine degli Avvocati e Notai di San Marino prima di procedere alla nomina esterna.

Nella parte finale dell’interrogazione, Repubblica Futura definisce la vicenda un’“abnormità” e chiede al Governo se intenda ritirare la delibera di nomina in attesa della conclusione della selezione per il nuovo Avvocato Generale dello Stato, affidando temporaneamente l’incarico a un funzionario pubblico già in servizio.

Per tutti i quesiti presentati è stata richiesta una risposta scritta da parte del Congresso di Stato.

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