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Attualità

Culla per la vita, ci siamo: struttura nuova accanto all’ospedale

La culla per la vita a San Marino sorgerà in un edificio costruito apposta, nell’area del parcheggio vicino all’ex casa di riposo, a pochi passi dall’Ospedale di Stato. Costerà circa 100 mila euro e i lavori dureranno una dozzina di settimane, al netto della progettazione e delle pratiche edilizie e sanitarie. Lo ha riferito il Segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale Massimo Andrea Ugolini mercoledì pomeriggio in Commissione Consiliare IV.

La culla termica serve a consentire a una donna che non intenda assumere il ruolo materno di affidare il neonato alle cure immediate del personale sociosanitario, garantendo allo stesso tempo la vita del bambino e l’anonimato della madre. A chiederla era stata l’Istanza d’Arengo n.34 dell’8 ottobre 2023: tre anni di attesa che in Commissione nessuno ha nascosto.

Il Comitato Esecutivo dell’ISS aveva deciso già con la delibera del 28 maggio 2025 di realizzare una struttura ex novo, affidando all’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici il progetto definitivo e la stima dei costi. La scelta, ha spiegato Ugolini, nasce dalla valutazione di un gruppo di professionisti: serve un’area non coperta da videosorveglianza, ma abbastanza vicina all’ospedale da permettere un intervento sanitario immediato.

Ed è proprio la posizione ad aver richiesto più tempo. La prima ipotesi era l’area vicino ai locali dove verrà trasferita la farmacia, apparentemente la soluzione più semplice. «Approfondendo però il tema ci si è resi conto che, paradossalmente, quella è una delle zone maggiormente presidiate dell’ospedale e questo entrerebbe in conflitto con tutte le esigenze di privacy e anonimato che dobbiamo garantire», ha spiegato il Segretario. «Se una persona decide di affidare un neonato alla culla per la vita, dobbiamo evitare che il percorso possa esporla all’identificazione e rendere inutile proprio quella garanzia di anonimato sulla quale si fonda lo strumento». Da qui lo spostamento verso il parcheggio dell’ex casa di riposo, meno invasivo dal punto di vista impiantistico e della sorveglianza.

Ugolini ha insistito sul fatto che l’opera edilizia è solo una parte del problema. «Non c’è soltanto la parte edilizia, ma ci sono tutti i protocolli di presa in carico con i diversi servizi che verranno coinvolti», ha detto, richiamando i requisiti previsti per i dispositivi medici, i sistemi di controllo, segnalazione e monitoraggio, i protocolli di valutazione clinica del neonato e i successivi percorsi di tutela, affidamento e adozione. Prima dell’attivazione sarà predisposto un regolamento apposito. L’incarico al progettista è già stato affidato e si attende il progetto esecutivo.

C’è poi un dettaglio che pesa più di quanto sembri: è uno strumento destinato a restare inutilizzato per lunghi periodi. «Stiamo parlando di uno strumento che magari potrà essere utilizzato una volta ogni molti mesi o persino una volta all’anno e proprio per questo deve essere sempre perfettamente funzionante anche dopo lunghi periodi di inutilizzo», ha detto Ugolini.

Il riferimento ha raccolto consenso trasversale. Matteo Casali di Repubblica Futura lo ha definito «soddisfacente» proprio perché restituisce la complessità del problema, e ha ricordato i casi di cronaca in altre realtà: «Non più tardi di qualche mese fa ricordo un episodio nel quale una culla non funzionante o comunque non correttamente presidiata ha portato purtroppo al decesso del neonato che vi era stato lasciato».

Miriam Farinelli, anche lei di Repubblica Futura, si è detta «una sostenitrice convinta» del progetto: «Il tempo trascorso è stato molto e sono ormai tre anni che aspettiamo questo momento, quindi mi auguro davvero che adesso si possa arrivare concretamente alla realizzazione». Aida Maria Adele Selva del Pdcs ha ricordato che l’istanza era stata sostenuta anche dalla precedente Segreteria alla Sanità e che le difficoltà sono state di natura tecnica: «Realizzare la culla per la vita rappresenterebbe certamente un segnale positivo a tutela della vita».

Culla per la vita, ci siamo: struttura nuova accanto all’ospedale