È cominciata al Teatro Titano la 53esima Consulta dei cittadini sammarinesi residenti all’estero, con i rappresentanti arrivati da diversi Paesi per tre giorni di incontri con le istituzioni. Fino a domenica si discuteranno esigenze, proposte e nuove iniziative, prima del voto sulla risoluzione conclusiva. I delegati sono stati ricevuti anche in udienza dalla Reggenza. Fra i soggetti presenti c’è anche la neonata Unione Accademica Sammarinese (UAS).
Sul tavolo ci sono i temi che tornano a ogni edizione, dalla cittadinanza al diritto di voto, ma anche alcune proposte nuove annunciate dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Economica Internazionale e le Telecomunicazioni Luca Beccari.
La prima ribalta la direzione dei soggiorni culturali. «Tra le proposte a cui stiamo lavorando c’è quella di prevedere, oltre ai soggiorni culturali, anche un programma inverso: cioè di visite di giovani sammarinesi nelle nostre comunità all’estero, magari per i ragazzi delle scuole superiori», ha spiegato Beccari. Finora il flusso è andato in un senso solo, con i discendenti degli emigrati che vengono a conoscere il Paese d’origine.
Le altre due riguardano strutture e servizi: individuare una nuova sede per il Museo dell’Emigrante e mettere in campo servizi telematici che semplifichino le attività consolari, soprattutto per le comunità più lontane, dove oggi ogni pratica comporta distanze e tempi lunghi.
La Consulta resta l’appuntamento che tiene insieme una rete di comunità distanti geograficamente ma legate allo stesso senso di appartenenza, e che negli anni ha prodotto risultati concreti nati proprio dal confronto fra le edizioni precedenti e le istituzioni.
