Un cacciatorpediniere lanciamissili statunitense da circa 10mila tonnellate è rimasto per quattro giorni senza alimentazione elettrica e propulsione, rendendo necessario il rimorchio fino alla baia di Subic, nelle Filippine.
L’incidente alla USS Benfold risale al 24 luglio, ma è emerso pubblicamente soltanto nelle ultime settimane. Secondo la Settima Flotta americana, all’origine dell’avaria ci sarebbe stato un problema tecnico ai generatori, che ha determinato la perdita completa dell’energia a bordo.
Non si sono registrati feriti tra i marinai, ma le conseguenze del blackout sono state pesanti. Per diversi giorni sono rimasti inutilizzabili aria condizionata, servizi igienici e cucine, oltre ai sistemi necessari alla normale operatività dell’unità.
A fornire assistenza all’equipaggio è intervenuta anche la USS Robert Smalls, che ha garantito i pasti ai militari mentre proseguivano i tentativi di gestire l’emergenza.
Non essendo possibile ripristinare rapidamente la piena operatività in mare, la Benfold è stata infine rimorchiata fino a Subic Bay. L’alimentazione elettrica è stata recuperata due giorni dopo l’arrivo in porto.
L’episodio sta ora sollevando nuovi interrogativi sulle condizioni operative e sull’affidabilità delle unità della Marina statunitense, impegnata in un’area strategica come l’Indo-Pacifico.
