Meta perde terreno a Wall Street proprio nel giorno dell’apertura del processo che potrebbe avere importanti conseguenze sul futuro di Facebook e Instagram. Il titolo della società arretra del 3,53%, scendendo a 548,89 dollari.
A pesare è l’avvio della causa sulle presunte responsabilità del colosso tecnologico nella diffusione di comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti. Oggi sono previste le arringhe iniziali di un procedimento che potrebbe portare non soltanto a risarcimenti particolarmente elevati, ma anche a cambiamenti nel funzionamento delle principali piattaforme del gruppo.
Tra i promotori dell’azione figura il procuratore generale della California Rob Bonta. Il contenzioso nasce da un’iniziativa avviata nel 2023 che coinvolge una coalizione di 29 procuratori generali statali, mentre nel processo saranno i rappresentanti di California, Colorado, New Jersey e Kentucky a sostenere direttamente le accuse.
Al centro della battaglia giudiziaria ci sono le modalità con cui Meta avrebbe progettato e gestito Facebook e Instagram e le presunte violazioni delle norme a protezione dei più giovani, compreso il Children’s Online Privacy Protection Act.
Dopo il precedente del New Mexico, ora è soprattutto il procedimento in California ad attirare l’attenzione. L’esito potrebbe infatti diventare un riferimento per altre cause e incidere sulle misure che Meta sarà chiamata ad adottare per la tutela degli utenti minorenni.
