Spunta anche una pista italiana nelle indagini sull’attacco all’aeroporto di Lipsia. Secondo quanto riportato dalla Bild, uno dei sospettati, un cittadino bielorusso in possesso di passaporto russo, sarebbe infatti entrato nello spazio Schengen grazie a un visto rilasciato dall’Italia.
La circostanza dovrà ora essere verificata. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, annunciando che saranno effettuati gli opportuni accertamenti.
Le indagini si concentrano anche su un secondo sospettato, un uomo di origine russa con passaporto lettone. Quest’ultimo, secondo le informazioni diffuse dall’emittente tedesca Ard, avrebbe avuto un ruolo importante nella preparazione dell’attentato e potrebbe avere legami con un servizio segreto russo.
Gli investigatori stanno quindi cercando di ricostruire spostamenti, contatti e possibili collegamenti dei due uomini, mentre resta da chiarire attraverso quali procedure sia stato rilasciato il visto italiano al primo sospettato.
