“Antonio Carattoni non è solo stato un protagonista della storia della sinistra sammarinese, ma anche un maestro per intere generazioni”. Si apre così il ricordo di Libera, che rende omaggio ad Antonio Carattoni, figura storica della politica sammarinese, scomparso nei giorni scorsi.
Il movimento ripercorre il suo impegno politico e il contributo dato alla crescita della sinistra in Repubblica, soprattutto negli anni delle grandi trasformazioni sociali. “Le sue analisi politiche hanno contribuito a definire una visione della vita delle persone in cui le divisioni sociali, in particolare negli anni ’60 e ’70, gravavano su San Marino producendo notevoli tensioni ed impedivano il dialogo”, si legge nella nota.
Al centro del suo pensiero c’erano le condizioni degli operai, dei lavoratori e degli studenti, con particolare attenzione alle famiglie meno abbienti e alle possibilità di migliorare la propria condizione sociale attraverso lo studio e il lavoro.
“La condizione degli operai, dei lavoratori in genere, ma anche degli studenti su cui le famiglie meno abbienti investivano le proprie opportunità di riscatto, era al centro dei suoi insegnamenti alla luce delle filosofie di Marx ed Engels e del movimento socialista che nel Novecento ha contribuito al riscatto di intere classi sociali fino ad allora tenute ai margini”, ricorda Libera.
Nel comunicato viene sottolineata anche la capacità di Carattoni di unire gli ideali della sinistra a un percorso concreto di riforme. “Antonio ha impersonato lo spirito delle nuove idee che generavano un’alternativa di vita anche per San Marino, unita alla capacità concreta di giungere ad obiettivi progressivi attraverso il riformismo introdotto in Repubblica da Gino Giacomini e dal figlio Remy”.
Libera richiama poi l’esperienza del Centro Politico Nuova Sinistra, che a metà degli anni Settanta contribuì al processo di riavvicinamento delle diverse componenti della sinistra sammarinese e alla stagione delle riforme.
“Con Antonio molti di noi hanno condiviso percorsi politici a partire da quello del Centro Politico Nuova Sinistra che ha costituito nella metà degli anni ’70 la spinta nel ritrovare unità a sinistra e nell’impostare una politica di riforme che ha trasformato la Repubblica e consolidato per tutti i cittadini i diritti al lavoro, allo studio, alla sanità, alla casa, ad un’equa retribuzione e a una politica tributaria basata sul principio della proporzionalità”.
Il messaggio si chiude con le condoglianze ai familiari: “A Enrico, a Cecilia e Marilena esprimiamo il nostro più sentito cordoglio”.
