Vince 958mila euro alle slot machine della sala Giochi del Titano di Rovereta, a San Marino, ma riesce a incassarne soltanto 250mila. Per ottenere gli altri 708mila euro porta la società in tribunale, perde la causa in primo grado e ora rischia di dover ipotecare casa per sostenere le spese legali.
Protagonista della vicenda è un 44enne originario di Mantova, impegnato da anni in una battaglia giudiziaria per una vincita risalente al 6 agosto 2018. A raccontare la vicenda è il quotidiano Leggo, in un articolo pubblicato il 26 ottobre.
Quella sera l’uomo si trovava nella sala giochi sammarinese insieme a quattro amici. Secondo la sua ricostruzione, avrebbe indicato ai conoscenti i numeri da giocare sulle macchinette MultiKeno, effettuando puntate da 25 euro.
Tre apparecchi avrebbero registrato vincite da 250mila euro ciascuno e un quarto da 208mila euro, per un totale di 958mila euro.
Una cifra che avrebbe dovuto cambiargli la vita, ma che ha finito per trascinarlo in una lunga controversia giudiziaria.
Al momento di riscuotere il premio, infatti, sono cominciati i problemi. Giochi del Titano ha riconosciuto e pagato soltanto 250mila euro, contestando le modalità con cui erano state effettuate le altre giocate. Secondo la società, il regolamento non consentiva di rivendicare vincite ottenute attraverso altre persone e vietava determinati trasferimenti di denaro all’interno della sala.
Il 44enne ha sempre sostenuto che i soldi utilizzati dagli amici fossero suoi e che non si trattasse di prestiti. Una versione diversa da quella della società, che ha richiamato anche le immagini della videosorveglianza e le dichiarazioni del personale per sostenere la propria posizione.
Il contenzioso è arrivato davanti alla giustizia sammarinese il 5 agosto 2020, quando l’uomo ha avviato la causa per ottenere i 708mila euro mancanti. Il 16 settembre 2024 il Commissario della Legge ha respinto le sue richieste, dando ragione a Giochi del Titano.
Il giudice ha ritenuto irregolari le modalità delle giocate effettuate attraverso altre persone, escludendo quindi il diritto a riscuotere le ulteriori vincite contestate.
Il mantovano, però, non si è arreso e ha presentato appello contro la decisione, intenzionato a far valere la propria ricostruzione anche attraverso nuove testimonianze. Nel frattempo, la battaglia giudiziaria ha avuto pesanti conseguenze economiche. Dopo la sconfitta in primo grado, l’uomo deve fare i conti con le spese legali, il cui importo deve ancora essere quantificato.
“Mi tocca ipotecare la casa”, ha raccontato l’uomo, spiegando di non sapere come affrontare i costi del procedimento.
Una vicenda iniziata con una vincita da quasi un milione di euro e trasformata in una lunga battaglia davanti ai giudici sammarinesi. In ballo restano 708mila euro, che il 44enne ritiene di aver regolarmente vinto e che la società, sulla base delle modalità delle giocate, non gli ha riconosciuto.
