Il traliccio di via Fabrizio da Montebello, di fronte alla Cartiera di Gualdicciolo, sarà completato per migliorare la copertura della rete mobile nella zona residenziale e industriale. L’attivazione dell’impianto è prevista per la primavera 2027, dopo l’acquisizione dei pareri amministrativi ancora mancanti.
Il progetto è stato illustrato nella serata pubblica di venerdì 23 ottobre, nella sala polivalente del Centro Gualdo. L’incontro è stato promosso dal Capitano di Castello Enzo Semprini e dalla Giunta di Castello di Acquaviva, in collaborazione con le Segreterie di Stato per l’Industria e per il Territorio e con la partecipazione dei tecnici di TIM.
L’intervento riguarda un’infrastruttura avviata quasi dieci anni fa e rimasta incompiuta. Secondo quanto riferiscono le due Segreterie, il potenziamento servirà a ridurre le zone d’ombra che penalizzano i collegamenti delle famiglie e l’attività delle imprese.
“L’opera verrà completata riutilizzando i materiali già custoditi nei magazzini dell’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici, azzerando gli sprechi e riducendo i tempi di cantiere”, si legge nel comunicato. “Il programma operativo prevede l’ottenimento dei pareri amministrativi mancanti nei prossimi mesi, con l’accensione dell’impianto stimata per la primavera 2027.”
Una parte del confronto ha riguardato le emissioni elettromagnetiche e i controlli sull’impianto. Le Segreterie riferiscono che la soglia di attenzione prevista dalla normativa sammarinese è nettamente inferiore a quella italiana. Le verifiche saranno affidate all’Ufficio Prevenzione Ambiente e Vigilanza, guidato dall’ingegnere Omar Raimondi, e interesseranno il progetto, il collaudo e il successivo funzionamento della stazione radio base.
“Dare risposte alle aziende e alle famiglie di Gualdicciolo significa dotare il Paese di un’infrastruttura digitale resiliente, in grado di sostenere la competitività economica e i servizi quotidiani”, ha dichiarato il Segretario di Stato per l’Industria Rossano Fabbri.
“Riprendere un’opera incompiuta e trasformarla in un punto di forza del territorio evidenzia una scelta di continuità amministrativa che evita dispersioni di risorse e guarda alle sfide tecnologiche dei prossimi anni. Da un lato c’è un’esigenza infrastrutturale innegabile, dall’altro non ci vogliamo tuttavia sottrarre al confronto con la gente. Del resto la serata pubblica è servita proprio a questo”.
Il Segretario di Stato per il Territorio Matteo Ciacci si è soffermato sulle garanzie ambientali: “La tutela della salute pubblica e della vivibilità del Castello resta la priorità assoluta di questo intervento. La scelta della posizione in una zona produttiva a margine del tessuto urbano e i controlli stringenti affidati alle nostre strutture pubbliche offrono ai cittadini la certezza di uno sviluppo tecnologico controllato e sicuro”.
Durante l’incontro Fabrizio Bonini di TIM e l’ingegnere Andrea Silvagni, della Segreteria di Stato per il Territorio, hanno illustrato le caratteristiche del traliccio e gli adeguamenti di materiali e apparati agli attuali standard di efficienza energetica e sicurezza.
“Le misurazioni preventive indicano che i livelli effettivi di campo elettromagnetico nelle aree accessibili alla popolazione rimarranno ampiamente al di sotto delle soglie di legge”, riporta il comunicato.
I cittadini hanno rivolto domande ai rappresentanti del Governo e ai tecnici. L’Esecutivo ha assunto l’impegno a proseguire il confronto nei prossimi mesi, durante il percorso che porterà al completamento e all’attivazione dell’impianto.
