Il Texas, una delle roccaforti repubblicane degli Stati Uniti, potrebbe tornare a eleggere un senatore democratico dopo 38 anni. A tentare l’impresa è James Talarico, candidato alle elezioni di metà mandato del 3 novembre, che sta mettendo in difficoltà il repubblicano Ken Paxton.
La sfida è diventata una delle più seguite della politica americana, anche per il coinvolgimento di Elon Musk, che proprio in Texas ha importanti attività industriali legate a Tesla e SpaceX.
Talarico, ex insegnante e studente di teologia presbiteriana, propone una linea politica che unisce fede cristiana, attenzione ai problemi economici delle famiglie e lotta alla corruzione. Una formula con cui cerca di conquistare anche gli elettori moderati e una parte del tradizionale bacino repubblicano.
Dall’altra parte c’è Ken Paxton, procuratore generale del Texas e sostenitore di Donald Trump, che punta sui temi conservatori e sulla mobilitazione dell’elettorato repubblicano.
I sondaggi descrivono una competizione apertissima. Una rilevazione dell’Università del Texas assegna a Talarico il 50% contro il 47% di Paxton, mentre un sondaggio Marist indica il democratico al 47% e il repubblicano al 45%. Vantaggi contenuti, entrambi entro i rispettivi margini di errore.
A rendere ancora più accesa la sfida sono i finanziamenti. Musk ha destinato almeno 158 milioni di dollari a un comitato repubblicano che sostiene Paxton, contribuendo a una campagna elettorale nella quale gli investimenti pubblicitari complessivi hanno superato i 500 milioni di dollari.
Talarico, dal canto suo, ha ottenuto risultati eccezionali nella raccolta fondi diretta, mobilitando una vasta rete di sostenitori.
Il voto texano potrebbe avere conseguenze decisive anche sugli equilibri del Senato americano. Una vittoria democratica in uno Stato storicamente conservatore rappresenterebbe un duro colpo per i repubblicani e per Trump.
La partita resta però incerta. Il Texas continua ad avere una forte maggioranza elettorale repubblicana e molto dipenderà dalla partecipazione al voto, soprattutto degli indipendenti e degli elettori più giovani.
