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Attualità

San Marino, l’USL chiede tempi rapidi per la legge contro violenze e molestie sul lavoro

Accelerare l’approvazione della legge contro la violenza e le molestie nei luoghi di lavoro. È la richiesta dell’Unione Sammarinese Lavoratori (USL), che interviene sulla nuova sessione del Consiglio Grande e Generale, aperta il 21 ottobre, esprimendo preoccupazione per il rischio di un ulteriore rinvio.

Il progetto di legge, frutto di un lungo confronto tra associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, Segreterie di Stato e istituzioni, figura infatti soltanto al 22° punto dell’ordine del giorno. Una collocazione che, secondo il sindacato, potrebbe impedirne nuovamente la discussione.

«Bene la procedura d’urgenza ma il PdL meritava di essere inserito all’inizio dell’Ordine del Giorno», sottolinea l’USL, ricordando che il provvedimento è già stato inserito una volta nei lavori consiliari senza arrivare all’esame.

Tra le novità previste figura la possibilità di dimettersi per giusta causa in presenza di violenze e molestie, insieme ad altre misure di tutela per i lavoratori. Il sindacato ritiene necessario offrire risposte concrete a chi vive situazioni di sofferenza sul posto di lavoro.

L’USL interviene anche sulla riforma dell’edilizia sociale, prevista in prima lettura nella stessa sessione consiliare. Il tema viene collegato alla violenza economica e alla necessità, per chi subisce abusi, di poter disporre di un’abitazione autonoma.

Pur riconoscendo gli elementi positivi della proposta, il sindacato teme che i nuovi criteri possano rendere più difficile l’accesso agli alloggi popolari, proprio mentre aumenta il numero delle persone in difficoltà e le abitazioni disponibili risultano insufficienti.

L’organizzazione condivide l’obiettivo di evitare che gli alloggi vengano occupati permanentemente da chi non possiede più i requisiti, ma chiede di garantire stabilità alle persone più fragili.

Da qui la richiesta di un confronto con il Segretario di Stato competente, del quale l’USL riconosce la disponibilità al dialogo, per approfondire con le organizzazioni sindacali i contenuti della riforma prima del successivo iter legislativo.