Messaggi che annunciano violenze e disordini nelle scuole circolano nelle chat degli studenti riminesi e vengono rilanciati sui social. Un passaparola arrivato anche nei gruppi dei genitori, alimentando preoccupazione per quanto potrebbe accadere negli istituti.
I contenuti usano parole e immagini particolarmente violente. Si tratta di minacce la cui attendibilità è ancora da accertare: la loro circolazione, per quanto estesa, non trova al momento riscontro in elementi concreti che facciano ipotizzare particolari criticità.
La Questura è già a conoscenza dei messaggi. Squadra Mobile, Digos e Polizia Postale stanno monitorando siti web, social network e gruppi Telegram per verificare le informazioni diffuse. L’attenzione delle forze dell’ordine riguarda anche il territorio e gli istituti scolastici.
Il fenomeno non riguarda soltanto Rimini e la provincia. Messaggi analoghi vengono segnalati anche in altre città italiane, con contenuti copiati e condivisi da un gruppo all’altro.
Secondo la valutazione della Questura, gli elementi raccolti finora riconducono il caso soprattutto a un allarmismo alimentato dalla diffusione incontrollata dei messaggi sui social. Resta l’attenzione per eventuali episodi isolati, che non possono essere esclusi in assoluto.
Al momento, inoltre, non risultano pervenuti alla Questura preavvisi di manifestazioni. Proseguono le verifiche per capire se dietro agli annunci ci siano intenzioni concrete.
