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Giochi del Titano, RF interroga il governo: “Nessuna informativa ai gruppi consiliari”

Repubblica Futura chiede al Congresso di Stato una risposta scritta sull’inchiesta che coinvolge la Giochi del Titano. Il gruppo ha presentato un’interrogazione con undici quesiti per conoscere quali informazioni abbia ricevuto il governo, quali iniziative abbia assunto come socio unico e come intenda verificare il sistema dei controlli della società.

L’iniziativa riguarda l’operazione “Mani d’oro” della Guardia di Finanza di Ravenna, da cui, secondo quanto riportato da RF, è nata l’inchiesta sulla società resa nota il 2 ottobre 2026, nella quale risultano indagate figure operative apicali.

“Alla data attuale il Congresso di Stato o il Segretario di Stato per le Finanze non hanno dato alcuna informativa ai gruppi consiliari”, sostiene Repubblica Futura.

Il gruppo richiama la responsabilità dello Stato nella gestione della partecipata: “Il fatto è molto grave in quanto l’indagine ha coinvolto, fra gli altri, l’Amministratore Delegato, membro del consiglio di amministrazione nominato dal governo e coinvolge una società di totale proprietà dello Stato. Non è dato sapere se lo Stato, socio unico, ha dato alla società istruzioni nell’Assemblea dei soci.”

Una prima parte dell’interrogazione punta a ricostruire quando e come il Congresso sia stato informato dell’indagine, delle perquisizioni, dei sequestri e dei provvedimenti cautelari. RF domanda inoltre se il governo fosse già a conoscenza dell’indagine condotta a Ravenna, chiedendo evidenze scritte e formali.

Sul rapporto tra lo Stato e la società, il gruppo vuole sapere se dal 1° ottobre si sia riunita l’assemblea dei soci e, in caso affermativo, chiede i verbali. Domanda anche copia delle comunicazioni formali intercorse nello stesso periodo tra il Congresso di Stato e la Giochi del Titano.

Altri quesiti riguardano l’incarico all’avvocata Valentina Gatti, indicata nell’interrogazione come legale della società. RF chiede se la professionista abbia rapporti di parentela con componenti del Congresso di Stato e come sia avvenuta la scelta: previa consultazione dell’Ordine degli Avvocati e Notai oppure su indicazione del socio. Si tratta di circostanze sulle quali il gruppo domanda chiarimenti ed evidenze formali.

L’interrogazione solleva anche il tema delle regole per le consulenze, chiedendo “se le nomine di consulenti della Giochi del Titano devono sottostare a codice deontologico societario o del Congresso di Stato, qualora riguardino soggetti collegati da parentela in organi come l’assemblea dei soci/consiglio di Amministrazione)”.

Spazio poi all’audit annunciato dal Segretario di Stato Luca Beccari il 6 ottobre. RF chiede in cosa consista l’impegno a promuovere una verifica approfondita dei controlli della società e se sia già stato individuato un soggetto terzo incaricato di svolgerla.

Il gruppo domanda inoltre “se il Congresso di Stato ha svolto interlocuzioni con l’Ente Giochi per valutare se i controlli e la vigilanza a presidio della società sono adeguati (si chiede evidenza scritta)”.

Gli ultimi due quesiti riguardano eventuali segnalazioni precedenti: Repubblica Futura vuole sapere se, nel corso dell’anno, i vertici della società avessero informato il Congresso di anomalie e se l’Agenzia di Informazione Finanziaria avesse comunicato al governo eventuali irregolarità relative alla Giochi del Titano.

Riciclaggio da 7,5 milioni alla Giochi del Titano: tutto quello che sappiamo finora sull’inchiesta.