Le restrizioni sugli alcolici previste per Rallylegend fanno discutere gli operatori turistici. USOT critica il metodo seguito nell’adozione del decreto-legge del 30 settembre e chiede al Congresso di Stato un incontro prima della manifestazione, in programma dall’8 all’11 ottobre, per rivedere le disposizioni e chiarirne l’applicazione.
L’associazione, che rappresenta hotel, bar e ristoranti, sostiene di non essere stata consultata preventivamente, nonostante le ricadute sull’organizzazione dei servizi e sulla gestione della clientela. “È una scelta politicamente sbagliata, che riduce gli operatori a semplici destinatari di obblighi e sanzioni, anziché riconoscerli come interlocutori nella gestione dell’accoglienza e dei grandi eventi”.
Al centro della contestazione c’è il divieto di vendita, somministrazione e consumo di alcolici dalle 21 alle 3, nelle aree interessate e nelle adiacenze entro 500 metri. Secondo USOT, la misura non distingue le situazioni di possibile rischio dal normale servizio ai tavoli o agli ospiti degli alberghi. L’associazione chiede quindi limitazioni proporzionate ai rischi concreti, sottolineando che le imprese hanno già programmato acquisti, personale e prenotazioni.
Un altro punto riguarda le sanzioni, indicate in 1.000 euro e, in caso di recidiva per gli operatori, in 2.000 euro con sospensione dell’autorizzazione. USOT sollecita una mappatura chiara delle zone coinvolte e istruzioni precise sui divieti. Pur condividendo l’obiettivo della sicurezza, ribadisce la necessità di coinvolgere le categorie prima delle decisioni: “Siamo disponibili a fare la nostra parte. Questa disponibilità deve però trovare un metodo di governo che riconosca il ruolo delle associazioni di categoria e le coinvolga prima delle decisioni”.
