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Attualità

Passaporti, cittadinanza e sanità: dalla Consulta le richieste dei sammarinesi all’estero

Dai passaporti alla cittadinanza, dalla sanità alla formazione. È stata una giornata fitta di temi quella della 53esima Consulta dei Sammarinesi all’Estero, con i rappresentanti delle comunità chiamati a mettere sul tavolo problemi concreti e possibili soluzioni.

La mattinata è stata dedicata soprattutto alle proposte delle comunità e del Dipartimento Affari Esteri. Tra le questioni affrontate, la richiesta di semplificare le procedure per passaporti e certificati di cittadinanza, l’utilizzo di email istituzionali nei rapporti con le Segreterie di Stato, l’assistenza sanitaria e le difficoltà linguistiche che possono incontrare i sammarinesi all’estero nei percorsi di formazione.

Spazio anche alla possibilità di rilasciare la licenza sammarinese di radioamatore ai cittadini residenti fuori territorio e alla proposta relativa a un riconoscimento Unesco di San Marino come esempio di democrazia diretta e di governo partecipativo sviluppatosi nei secoli.

Nel pomeriggio è intervenuto il segretario di Stato agli Affari Interni Andrea Belluzzi, soffermandosi in particolare sulla cittadinanza. “Oggi mi sono soffermato su due temi: la cittadinanza, in vista del lavoro di armonizzazione delle norme che si sono stratificate negli anni, creando anche alcuni problemi ai residenti all’estero, che abbiamo intenzione di risolvere”, ha spiegato.

Belluzzi ha affrontato anche la situazione dei cimiteri sammarinesi, in vista di una campagna straordinaria che interesserà anche sepolture molto vecchie. “Intervenendo su tombe che risalgono, in taluni casi, a prima del 1957, è probabile che alcuni discendenti dei defunti vivano in comunità estere”, ha sottolineato.

Davanti alla Consulta sono intervenuti infine Filippo Tamagnini e Nicola Renzi, co-presidenti della Commissione speciale per le Riforme Istituzionali, illustrando il lavoro avviato sull’ordinamento costituzionale sammarinese. Tra le richieste avanzate dai residenti all’estero anche quella di un’audizione di una delegazione della Consulta davanti alla Commissione, per portare direttamente nel percorso di riforma il punto di vista delle comunità sammarinesi fuori territorio.