Non ce la possiamo fare. Siamo malati di provincialismo e di provincialismo moriremo. Sulla Giochi del Titano in politica è già iniziato lo scaricabarile, mentre i sammarinesi si chiedono quanto costerà, questa volta, la scelta della mucca ingorda. Salvatore Caronia è alla guida della Giochi del Titano Spa da esattamente 17 anni.
Ha assunto ufficialmente il ruolo di Direttore Generale il 1° ottobre 2009, dopo aver lavorato a lungo al Casinò di Sanremo. Invece la società Giochi del Titano, che vede quale Socio Unico lo Stato di San Marino con il 100% delle quote, nasce il 2 maggio 2007. Capitale sociale: 3.650.000 euro. Occupa più di 100 persone tra dipendenti e collaboratori. Nel 2024 ha versato allo Stato oltre 23 milioni di euro, somma che comprende sia le imposte dirette sul gioco sia la distribuzione degli utili, a fronte di ricavi che hanno sfiorato i 32 milioni e registrato più di 212.000 ingressi. La Giochi del Titano si è dotata di un Codice etico e di una rigida politica anticorruzione confermata da Certificazioni di primo livello. E questa è la prima risposta a chi dirà che “servono leggi precise”.
Siccome in politica non c’è memoria, è il caso di ricordare che l’arrivo di Caronia è stato preceduto dalla rimozione di Gianfranco Buvoli, fino al 2009 direttore della sala di Rovereta. In questo caso il rapporto di fiducia si era profondamente lacerato: il Consiglio d’amministrazione lo aveva messo sotto osservazione per 6 mesi, erano state riviste le spese che sosteneva e si era arrivati anche a chiedere un rimborso per quelle considerate incongruenti.
È consuetudine, nelle sale da gioco, applicare norme di avvicendamento nei posti di responsabilità, per ragioni diciamo così “sanitarie”. Un cambio che solitamente avviene dopo 5 anni. Caronia era direttore da 17 anni. Osannato da politica e media era – ancora una volta – l’uomo della salvezza. Si occupava di un settore strategico senza scandali, riempiva le casse dello Stato, sponsorizzava moltissime iniziative del territorio. Controlli? Perché, se le cose vanno bene? Rotazioni? Siamo impazziti?
Il governo se la cava con un comunicato stampa e assicura che la Giochi del Titano riaprirà lunedì prossimo. Per prevedere il futuro non serve la sfera di cristallo. Arriverà un nuovo salvatore della Patria a cui delegheremo i ruoli di controllato e controllore. Anche perché, se lo lasceremo in quell’incarico abbastanza a lungo, la colpa sarà di tutti. E quindi di nessuno.
Sonia Tura
Giornalista, già caporedattrice centrale di San Marino RTV ed ex presidente dell’Autorità Garante per l’Informazione
