San Marino non sa con precisione quanto siano diffuse le patologie oncologiche tra i propri cittadini. Lo ha ammesso in Commissione IV il Direttore delle Attività Sanitarie e Socio-Sanitarie Alessandro Bertolini, rispondendo a Francesca Civerchia del PDCS, che aveva chiesto se sia possibile costruire una banca dati più strutturata sulla reale diffusione delle malattie nella popolazione. La risposta è stata una lacuna dichiarata: mancano dati epidemiologici organici, e il Registro Tumori si è di fatto fermato nel 2014.
Ora si sta lavorando per riattivarlo, ma Bertolini ha messo in guardia da una tentazione ricorrente quando si parla di salute in un Paese di 35 mila abitanti: le dimensioni della popolazione rendono difficile trarre conclusioni statisticamente solide, perché pochi casi in più o in meno spostano fortemente le percentuali. «Prima di fare inferenza statistica dobbiamo almeno avere una buona epidemiologia descrittiva», ha osservato, indicando proprio nel Registro il primo passo verso una conoscenza attendibile dello stato di salute dei sammarinesi.
Il tema non è astratto. Il Direttore generale Claudio Vagnini ha segnalato il peso crescente di patologie oncologiche e cardiovascolari anche in età relativamente giovane, e Guerrino Zanotti di Libera ha chiesto quali siano le cause dell’emergere di alcune malattie nelle fasce più giovani della popolazione: senza un registro aggiornato, le risposte restano impressioni.
Gli stessi numeri dell’attività dell’Istituto raccontano un sistema che produce moltissimi dati senza riuscire ancora a leggerli in modo organico. Nel 2025, su una popolazione di circa 35 mila persone, Vagnini ha indicato circa 450 mila visite specialistiche, 1,2 milioni di esami di laboratorio e 90 mila esami radiologici. Cifre che hanno aperto in Commissione una riflessione sull’appropriatezza delle prescrizioni: sul fronte dei correttivi, Bertolini ha riferito una riduzione di circa il 3% delle prestazioni radiologiche e un aumento contenuto allo 0,6% degli esami di laboratorio, a fronte di una crescita in precedenza più marcata.
