Presto ogni sammarinese potrà dire sì o no alla donazione dei propri organi. E la sua scelta resterà scritta in un registro dello Stato.
Il Consiglio Grande e Generale ha approvato all’unanimità l’Istanza d’Arengo sulla donazione di organi, tessuti e cellule a fini terapeutici. L’obiettivo è una nuova regolamentazione della materia e un registro nazionale. Il Governo ha espresso parere favorevole. Ma il voto dell’Aula, da solo, è soltanto il punto di partenza.
Il segretario di Stato alla Sanità Massimo Andrea Ugolini ha elencato i passaggi mancanti. San Marino dovrà collegarsi alle reti specialistiche dei trapianti, firmare convenzioni bilaterali con l’Italia e aggiornare i sistemi informatici dell’Iss. Il Governo mette in conto tempi tecnici non brevi. Emanuele Santi, di Rete, ha ricordato che il tema è rimasto chiuso nei cassetti troppo a lungo.
Nessuno costruirà un centro trapianti sul Titano: lo ha chiarito Marinella Lorena Chiaruzzi. Quello che cambia è la possibilità, per ogni cittadino, di esprimere formalmente la propria volontà. Un primo tassello è già nel progetto di legge sul fine vita. Su insider.sm.
Videonotizia di Insider.sm: il racconto in novanta secondi di un fatto già pubblicato e verificato dalla redazione. Testo redatto con l’assistenza dell’intelligenza artificiale sull’articolo originale; voce sintetica. Responsabilità editoriale della redazione di Insider.
