I rendimenti dei titoli di Stato americani tornano su livelli che non si vedevano da quasi vent’anni. Il Treasury a 30 anni ha raggiunto il 5,44%, massimo dal 2004, mentre il decennale si è portato intorno al 5,10%, vicino ai livelli più alti dal 2007. Una fiammata che arriva mentre i mercati scommettono sempre di più su un nuovo rialzo dei tassi della Federal Reserve già a ottobre.
A spingere i rendimenti sono stati dati economici americani più forti delle attese, le indicazioni arrivate dalla Fed e il nuovo aumento del prezzo del petrolio. Il movimento non riguarda soltanto gli Stati Uniti: anche Giappone, Regno Unito e Germania stanno registrando rendimenti dei titoli pubblici sui massimi da diversi anni.
Secondo il FedWatch del CME, il mercato assegna oltre il 75% di probabilità a un nuovo aumento dei tassi nella riunione del 27 e 28 ottobre, contro il 49% di una settimana prima. La Fed aveva già portato il costo del denaro al 3,75-4% e 16 dei 18 componenti del comitato prevedono almeno un altro aumento entro dicembre.
Sul fondo resta poi il nodo del debito mondiale, che secondo l’Institute of International Finance ha ormai superato i 365mila miliardi di dollari, dopo essere cresciuto di altri 10mila miliardi nella prima metà dell’anno. Con i rendimenti in salita aumenta anche il conto degli interessi: le economie avanzate hanno speso nell’ultimo anno oltre 3.300 miliardi di dollari soltanto per finanziare il proprio debito.
