Una visita entrata nella storia di San Marino, ma preparata in appena tre mesi di lavoro serrato. A Palazzo Valloni la Reggenza ha riunito e ringraziato le persone che hanno contribuito all’organizzazione della visita pastorale di Papa Leone XIV, un appuntamento che ha richiesto il coordinamento di una macchina complessa.
Dietro l’arrivo del Pontefice si è infatti mosso un sistema che ha coinvolto istituzioni, diplomazia, forze dell’ordine, corpi militari, Protezione Civile, aziende autonome, volontari e mondo ecclesiastico. Un lavoro in gran parte lontano dalle telecamere, necessario per gestire ogni aspetto della giornata, dalla sicurezza agli spostamenti fino ai servizi.
Un ruolo centrale è stato svolto dalla diplomazia sammarinese, con l’ambasciatrice presso la Santa Sede Alessandra Albertini e la responsabile del Cerimoniale Silvia Berti, insieme alla Segreteria di Stato, al Dipartimento Affari Esteri e alla Segreteria Istituzionale. Sul versante religioso fondamentale anche la collaborazione con la diocesi di San Marino-Montefeltro.
Il segretario agli Esteri Luca Beccari ha evidenziato soprattutto la capacità della macchina sammarinese di lavorare in maniera coordinata, mettendo insieme competenze e responsabilità diverse in tempi particolarmente stretti.
Tra i tasselli dell’organizzazione anche quello della comunicazione. San Marino RTV ha seguito in diretta la visita, permettendo alle immagini della giornata di superare i confini della Repubblica. Beccari ha sottolineato proprio l’importanza di accompagnare alla buona riuscita di appuntamenti di questa portata anche la capacità di raccontarli all’esterno.
L’incontro a Palazzo Valloni diventa così il riconoscimento al lavoro collettivo che ha reso possibile la visita di Leone XIV, dalla preparazione diplomatica fino alla gestione sul campo di una giornata destinata a rimanere nella storia recente della Repubblica.
