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Politica

Crescentini (PSD): «La politica non è in ritardo, questa legge dà una boccata d’ossigeno alle famiglie»

«La politica non è in ritardo quando decide di intervenire. Arriva in tempo quando riconosce un problema e sceglie di affrontarlo». È la risposta di Paolo Crescentini (PSD) alle critiche arrivate durante il dibattito sul progetto di legge dedicato alla famiglia e alla natalità, discusso e approvato dal Consiglio Grande e Generale. Il PSD ha annunciato un «pieno e convinto voto favorevole».

Crescentini ha difeso anche i tempi impiegati per arrivare alla seconda lettura. L’ordine del giorno risale al marzo 2025, ma per il consigliere è stato giusto privilegiare un confronto più lungo con parti sociali, associazioni datoriali e forze politiche, piuttosto che approvare rapidamente una legge soltanto per «mettere una pezza al problema». Da qui anche il ringraziamento al segretario di Stato Stefano Canti.

Nel merito, Crescentini ha richiamato alcune delle misure principali: bonus bebè, congedi parificati tra padre e madre, congedo per il padre portato da 10 a 20 giorni, caregiver e indennità di gravidanza per le lavoratrici non occupate. Interventi che, secondo il PSD, possono rappresentare una «boccata d’ossigeno» per le famiglie, pur senza pensare che possano da soli ribaltare immediatamente il calo delle nascite.

Il consigliere ha infatti riconosciuto che la denatalità è un fenomeno molto più ampio, legato ai profondi cambiamenti della società, degli studi, del lavoro e delle scelte dei giovani. La legge, dunque, non viene presentata come una soluzione definitiva ma come «un buon punto di partenza». Crescentini ha infine espresso il rammarico per la mancata unanimità dell’Aula, prendendo comunque atto della scelta delle opposizioni di astenersi anziché votare contro.

Di seguito l’intervento integrale.

Paolo Crescentini (PSD): «Io credo che la politica non sia in ritardo quando decide di intervenire. La politica arriva in tempo quando riconosce un problema e sceglie di affrontarlo. Questa legge, che oggi arriva in seconda lettura per la sua adozione, va proprio in questa direzione. A tal proposito, innanzitutto, vorrei ringraziare il Segretario di Stato Canti per il lavoro portato avanti in questo lungo periodo. È vero che l’ordine del giorno risale a marzo 2025, ma abbiamo sempre detto che è meglio prendersi un mese in più ed elaborare una buona legge piuttosto che fare le cose in fretta soltanto per far vedere che si mette una pezza al problema. Noi abbiamo voluto affrontarlo in maniera molto più ampia. Il Segretario di Stato ha avuto la pazienza di svolgere tanti incontri con le parti sociali, con quelle datoriali e con le forze politiche in Commissione. Devo quindi dire che il lavoro è stato veramente capillare e ha portato alla stesura di questa legge che, lo diciamo anche noi, non è un punto di arrivo, ma rappresenta un buon punto di partenza. Sicuramente non è che, se oggi le nascite sono poche, da domani saranno tantissime. Però questa legge dà degli aiuti, introduce degli incentivi e rappresenta, lo ripeto, un buon punto di partenza, anche perché contiene interventi significativi: il bonus bebè, i congedi parificati tra padre e madre e il rafforzamento del congedo per il padre, ricordiamolo, che passa da 10 a 20 giorni. Poi c’è l’introduzione del caregiver e ancora la sinergia che si crea tra lavoro e famiglia, ad esempio con l’indennità di gravidanza per le lavoratrici non occupate. Sono tutti interventi che sicuramente porteranno delle agevolazioni e daranno una boccata d’ossigeno alle famiglie. Allo stesso tempo, però, dobbiamo interrogarci sul perché esista il fenomeno della denatalità. Sicuramente non sono più gli anni di una volta, quando si facevano tanti figli. Oggi il mondo è completamente cambiato e naturalmente è cambiata anche la Repubblica di San Marino. Con la scolarizzazione e con gli studi universitari intrapresi dai ragazzi e dalle ragazze, c’è poi giustamente la volontà dei giovani di avviare un’attività lavorativa e di fare carriera. Tutto questo ha portato anche a un’inversione di tendenza. Quando i nostri nonni erano giovani le famiglie erano molto numerose anche perché c’era bisogno di manodopera per il lavoro familiare, nei campi e nell’agricoltura. Oggi, fortunatamente dico io, non siamo più in quel tempo. La società ha fatto passi da gigante, è progredita, il benessere è aumentato e dobbiamo continuare ad aumentarlo. Purtroppo è vero che nel nostro Paese c’è stata un’inversione di tendenza nelle nascite, ma vediamo già da 15-20 anni che il trend è in diminuzione. Con questa legge vogliamo dare una boccata d’ossigeno, ma allo stesso tempo anche una speranza affinché il numero dei bambini possa tornare a crescere a San Marino. Ripeto, non è un problema soltanto nostro, ma riguarda un po’ tutto il mondo. Abbiamo visto in questi giorni anche altri Paesi affrontare con forza questo problema attraverso diversi interventi. Oggi noi diamo le prime risposte. Ripeto ancora una volta: questa legge non è un punto d’arrivo, ma un buon punto di partenza e per questo ringrazio il Segretario di Stato Canti. Fa piacere sentire che anche dalle forze di opposizione non ci sarà un voto contrario alla legge. L’opposizione si asterrà. Avremmo voluto dare un segnale importante con un voto unanime dell’Aula. Non sarà così, pazienza. Noi, come PSD, daremo il nostro pieno e convinto voto favorevole al progetto di legge che il Segretario di Stato Canti ha portato all’attenzione dell’Aula consiliare».

Crescentini (PSD): «La politica non è in ritardo, questa legge dà una boccata d’ossigeno alle famiglie»
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