L’approvazione definitiva delle modifiche alla legge famiglia porta nuove tutele per genitori, caregiver, donne senza occupazione e studentesse. A sottolinearlo è l’Unione sammarinese dei lavoratori (USL), che esprime soddisfazione dopo il via libera in seconda lettura arrivato oggi dal Consiglio Grande e Generale.
“Diventa così finalmente Legge un provvedimento che porta in dote nuove tutele per coloro che appartengono alla cosiddetta fascia produttiva ma si prendono cura di persone che da loro dipendono”, si legge nel comunicato del sindacato.
USL ricorda di aver sollecitato da tempo maggiori protezioni per madri, padri, figli e nipoti impegnati nella cura di bambini, genitori o nonni. “Che la dimensione della cura sia stata rimessa al centro non è cosa da poco”, sottolinea il sindacato.
A dimostrare quanto il provvedimento fosse atteso, secondo USL, c’è anche la lettera inviata il 5 agosto da 55 mamme, che chiedevano l’approvazione delle modifiche alla legge 129 del 2022. Il sindacato spiega di aver incontrato le firmatarie e assicura che continuerà a raccogliere le loro richieste per portarle all’attenzione delle istituzioni.
Sul tema era intervenuto anche il segretario di Stato Stefano Canti durante la giornata preparatoria al quinto congresso USL, in programma dal 23 al 25 settembre. “Si è impegnato a tenere alta l’attenzione su un tema che certo non si esaurisce in questo provvedimento”, riporta il comunicato.
Per il segretario generale USL Francesca Busignani, infatti, la legge rappresenta un passo avanti, ma il problema della natalità richiede interventi più ampi. “Per fare in modo che chi lo desidera decida effettivamente di mettere al mondo un figlio – ha detto il Segretario Generale di USL Francesca Busignani – va evidentemente posto il focus anche sulla qualità della partecipazione delle donne al mondo del lavoro migliorando la qualità dell’occupazione femminile, le condizioni di accesso, la crescita e la permanenza nel lavoro”.
Tra le novità, USL richiama in particolare le ore retribuite per assentarsi dal lavoro in occasione delle visite mediche dei figli e la possibilità di estendere l’indennità di malattia al genitore quando un figlio è malato o ricoverato.
“Servono dunque tanti passi avanti ma è innegabile che le tutele introdotte siano molto importanti. Finalmente, tra le altre cose, sono previste ore retribuite per assentarsi dal lavoro in caso di visite mediche del figlio e viene introdotta la possibilità di estendere l’indennità di malattia al genitore in caso di malattia o ricovero dei figli”, afferma Busignani.
Il sindacato evidenzia inoltre l’ampliamento dei diritti dei caregiver e l’estensione delle tutele legate alla maternità anche alle donne senza un’occupazione e alle studentesse.
“La denatalità non è dunque inevitabile e quando si lavora assieme, rendendo proficuo il confronto, è possibile provare a fare qualcosa per invertire il trend dell’inverno demografico”, prosegue il comunicato.
USL precisa di aver chiesto durante il confronto interventi più incisivi su alcuni aspetti, ma giudica comunque positivamente il risultato finale: “USL aveva chiesto passi meno timidi rispetto a determinati interventi ma è soddisfatta che l’iter si sia concluso aumentando le tutele”.
Il sindacato conclude rivolgendo “un plauso alla buona politica” e mettendosi a disposizione di tutti gli interessati per fornire informazioni sulle nuove disposizioni della legge.
