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San Marino RTV, Repubblica Futura chiede chiarezza al Governo: «Quale futuro per la tv di Stato?»

Cosa sta succedendo a San Marino RTV e quale futuro ha davanti la televisione di Stato? Repubblica Futura porta il caso sul terreno politico e chiede al Governo di fare chiarezza, partendo dalle notizie apparse sulla stampa italiana sul futuro dell’attuale direttore generale Giampaolo Rossi e allargando il campo a frequenze, rapporti con la Rai, investimenti, personale e piano industriale.

Il primo nodo riguarda proprio la guida dell’emittente. RF cita quanto riportato dalla stampa italiana sulla possibilità che Rossi, lasciando il proprio incarico romano, mantenga la direzione generale ad interim di San Marino RTV. Una situazione sulla quale, secondo il partito, serve una risposta immediata delle istituzioni.

“È possibile che un soggetto resti direttore di RTV a discapito della RAI? Un pensionato RAI potrebbe continuare a ricoprire una dirigenza come quella di RTV?”, domanda Repubblica Futura, precisando di non voler fare una questione personale. Al direttore vengono infatti riconosciuti “alcuni risultati come i maggiori finanziamenti giunti dalla RAI ed alcuni investimenti strutturali”.

Il problema, per RF, è capire quale progetto ci sia oggi dietro San Marino RTV. “Non entriamo nel merito delle vicende politiche italiane e delle questioni RAI, ci limitiamo ad esprimere preoccupazione su quanto sta accadendo in via Kennedy”, si legge nel comunicato.

Il partito teme in particolare che vicende legate a singoli incarichi possano avere conseguenze sull’immagine dell’emittente e sui suoi rapporti con il socio italiano. Da qui un’altra domanda: le collaborazioni strategiche avviate da RTV sono condivise con la Rai? “La partnership con un soggetto privato dell’informazione italiana è stata vagliata ed accolta dalla RAI? San Marino RTV può scegliere autonomamente queste collaborazioni strategiche senza coinvolgere il partner storico?”.

RF riconosce che la scelta di affidare la direzione di RTV al direttore generale Rai aveva rappresentato “un concreto segnale di interesse del socio RAI nei confronti della TV sammarinese”. Allo stesso tempo, però, sostiene che nel frattempo si sia entrati in “logiche distanti da un progetto radio-televisivo nazionale sammarinese, che ci pare si sia perso per strada”.

Nel mirino finisce quindi anche l’utilizzo delle risorse pubbliche. Repubblica Futura chiede se i milioni destinati ogni anno alla società tra canone proveniente dall’Italia, investimenti tecnologici, sede e altri contributi siano inseriti in un progetto capace di creare occupazione e formazione professionale per i giovani sammarinesi.

“La TV – lo abbiamo sempre ripetuto – è un importante contributo alla statualità del Paese sul quale dobbiamo certamente investire. Ma ciò che stiamo facendo contribuisce a riaffermare la statualità di San Marino?”, domanda RF.

C’è poi il capitolo delle frequenze, considerato particolarmente delicato. “Il 2026 è l’ultimo anno di vigenza economica dell’accordo: 4.718.000 euro fanno la differenza per il bilancio della società. Cosa accadrà su questo punto?”.

Per Repubblica Futura, dunque, il futuro di RTV resta appeso a diverse questioni ancora da chiarire: dalla direzione generale alla continuità degli investimenti, passando per frequenze, partnership, personale e piano industriale.

“San Marino RTV ha davanti importanti opportunità, ma anche una grave incertezza”, conclude RF, chiedendo al Governo di spiegare ai sammarinesi quale strada intenda seguire e auspicando che l’emittente non finisca ancora al centro delle polemiche della stampa italiana per vicende “che – oltretutto – nulla hanno a che fare con la professionalità dei propri operatori”.