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Attualità

Delitto Paganelli, oggi attese le motivazioni dell’assoluzione di Dassilva

Novanta giorni dopo l’assoluzione di Louis Dassilva, oggi è il giorno atteso per conoscere le ragioni della sentenza. Scade infatti il termine fissato per il deposito delle motivazioni con cui la Corte d’Assise di Rimini dovrà spiegare perché, lo scorso 10 giugno, ha assolto il 36enne dall’accusa di aver ucciso Pierina Paganelli.

È un passaggio fondamentale per capire quali elementi abbiano convinto i giudici a non ritenere provata la responsabilità di Dassilva. Il verdetto era arrivato nella notte tra il 10 e l’11 giugno, al termine di oltre 16 ore di camera di consiglio, ed era stato seguito dall’immediata scarcerazione dell’imputato.

Pierina Paganelli, 78 anni, era stata uccisa la sera del 3 ottobre 2023 nel garage del condominio di via del Ciclamino, a Rimini. Il corpo, raggiunto da 29 coltellate, era stato trovato la mattina successiva dalla nuora Manuela Bianchi. Secondo l’accusa, l’autore dell’omicidio sarebbe stato Dassilva, vicino di casa della pensionata e legato da una relazione clandestina alla stessa Bianchi. Una ricostruzione che la difesa ha contestato durante tutto il processo.

Ora saranno le motivazioni a chiarire come la Corte abbia valutato indizi, testimonianze e gli altri elementi discussi nel dibattimento. E dalla lettura del documento partirà anche la prossima fase della vicenda giudiziaria. La Procura di Rimini, con il pm Daniele Paci, ha infatti già manifestato l’intenzione di impugnare l’assoluzione.

«Durante il processo abbiamo sollevato parecchi elementi che dimostrano l’innocenza di Louis – spiega l’avvocato Riario Fabbri, che difende Dassilva insieme ad Andrea Guidi –. Quali siano stati accolti e ritenuti decisivi dalla Corte lo scopriremo leggendo le motivazioni, ma riteniamo che ci siano molti aspetti che portano in questa direzione».

Dopo il deposito, la Procura avrà 45 giorni per presentare Appello. La difesa potrà quindi conoscere nel dettaglio le contestazioni e preparare le proprie controdeduzioni. Nel frattempo Dassilva, lasciata via del Ciclamino dopo la scarcerazione, ha ripreso a lavorare e sta cercando di ricostruire la propria quotidianità. «Louis è tranquillissimo – conclude Fabbri – ed è convintissimo che il risultato ottenuto sia quello corretto».