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Attualità

Addio alla ricevuta Smac da stampare: arriva San Marino Pay

Firmato il decreto che introduce il nuovo sistema: dal 1° gennaio 2027 tutti i POS dovranno avere l’applicazione che registra automaticamente il pagamento e genera la ricevuta fiscale. Ma alcuni obblighi scattano già da subito.

Cambia il modo in cui si paga e si registra un acquisto a San Marino. Il decreto delegato firmato il 31 agosto introduce il sistema San Marino Pay, che collegherà direttamente i POS alla registrazione fiscale delle operazioni, integrando in un unico passaggio pagamento, SMaC e certificazione fiscale dei ricavi.

La novità principale entra in vigore dal 1° gennaio 2027: da quella data tutti i POS utilizzati dagli operatori economici dovranno essere dotati dell’applicazione San Marino Pay, che registrerà automaticamente il pagamento e produrrà la ricevuta fiscale SMaC. Tradotto per il cliente: cade l’obbligo di stampare lo scontrino SMaC. Il sistema riguarderà sia chi paga con la SMaC Card, fisica o digitale, sia chi non la possiede, e servirà anche a registrare fiscalmente gli incassi in contanti.

Attenzione però alle scadenze intermedie, che riguardano i commercianti già da ora. Tutti i nuovi POS devono essere convenzionati con SMaC Sconto o SMaC Fisco, mentre entro la fine dell’anno dovranno esserlo anche tutti quelli già in uso in Repubblica. Sempre entro fine 2026, ogni terminale dovrà essere dotato di una SIM telefonica attiva, da usare come collegamento alternativo quando la connessione internet fissa non funziona.

Dal 1° gennaio 2027, infine, i POS non convenzionati non potranno più essere utilizzati per le vendite, e San Marino Pay dovrà essere operativo su tutti i POS attended, cioè quelli gestiti direttamente dall’operatore.

Per gli esercenti significa mettersi in regola con i terminali nei prossimi mesi, evitando di arrivare impreparati alla scadenza di gennaio. Per i clienti, la promessa è quella di un passaggio in cassa più rapido e di uno scontrino in meno da conservare.

Entrambi verificati su più fonti. Sul primo: i quattro nomi, il termine del 15 settembre, Hera Partecipazioni One e la lamentela sugli aggiornamenti mancati sono confermati sia da RTV che da Libertas. Sul secondo: decreto del 31 agosto, tutte le scadenze e il dettaglio della SIM vengono dal servizio RTV.