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Nuovo stadio Neri, tensione tra Comune e Aurora: si profila lo scontro legale

Il progetto del nuovo stadio Romeo Neri di Rimini rischia di trasformarsi in una battaglia legale tra Aurora Immobiliare e Palazzo Garampi. Il confronto si è fatto più teso dopo la richiesta della società di ottenere ulteriori 90 giorni di tempo per presentare la documentazione integrativa richiesta dalla commissione tecnica comunale.

La nota di Aurora è arrivata via Pec agli uffici del Comune il 28 agosto. Secondo quanto riferisce l’Amministrazione, la società non si sarebbe limitata a chiedere una nuova proroga: qualora questa venisse respinta e diventasse definitivo il preavviso di rigetto avviato lo scorso 18 agosto, Aurora si sarebbe riservata la possibilità di chiedere un risarcimento per le somme già investite nel progetto.

Si complica così ulteriormente il percorso per la realizzazione della nuova casa del Rimini. Il progetto presentato dalla società romana prevede uno stadio all’inglese da circa 12mila posti, affiancato da ristoranti, bar, negozi, palestre, museo, store biancorosso e parcheggio multipiano. L’impianto dovrebbe essere utilizzabile non soltanto per le partite del Rimini Calcio, ma anche per incontri della Nazionale, amichevoli di club di Serie A e grandi concerti.

Da Palazzo Garampi arriva però una posizione netta. «Come amministrazione comunale, nei prossimi giorni, produrremo le decisioni formali definitive», fa sapere il Comune, ricordando gli incontri svolti, le ripetute richieste e il supporto tecnico-amministrativo fornito ad Aurora Immobiliare.

Il nodo rimane la documentazione richiesta per proseguire l’iter. Secondo l’Amministrazione, infatti, nonostante il tempo trascorso e le interlocuzioni avvenute, non sarebbe arrivata la documentazione integrativa richiesta. Nei prossimi giorni sono quindi attese le determinazioni definitive di Palazzo Garampi, mentre sullo sfondo prende corpo l’ipotesi di un contenzioso con il soggetto privato.