Due giornate di gare tra San Marino e Marina di Ravenna per la nona edizione del Dodgeball Festival, in programma sabato 5 e domenica 6 settembre. Dopo l’esperienza dello scorso anno, la manifestazione conferma la formula su due territori, passando dai campi del Wonderbay alla sabbia dei lidi ravennati.
Il Festival prenderà il via sabato 5 settembre a San Marino, con le competizioni che proseguiranno durante la giornata al Wonderbay. Al termine delle gare è prevista una festa che riunirà atleti, accompagnatori e organizzatori. “Dopo il successo dello scorso anno, la manifestazione conferma la formula che unisce due territori e due modi diversi di vivere il dodgeball“, si legge nel comunicato.
Nato nel 2017, il Dodgeball Festival raggiunge quest’anno la nona edizione, accompagnando la crescita di una disciplina che deriva dalla tradizionale “palla prigioniera” e che oggi viene praticata e regolamentata a livello internazionale.
Anche la partecipazione avrà una dimensione internazionale. “Sono attesi atleti da Austria, Malesia, Inghilterra, Italia e Est Europa, a conferma della dimensione internazionale raggiunta dalla manifestazione e della sua capacità di creare relazioni attraverso lo sport”, riportano gli organizzatori.
Le iscrizioni sono aperte anche ai giovani sammarinesi che vogliono provare la disciplina. Sarà possibile partecipare sia formando una squadra con un gruppo di amici sia individualmente. “Un’occasione per provare una nuova disciplina e vivere il Festival direttamente dal campo“, sottolinea la nota.
Domenica 6 settembre il programma cambierà scenario: il Festival si trasferirà sulla spiaggia di Marina di Ravenna, dove le squadre si affronteranno sulla sabbia per la seconda giornata di competizioni.
Alla realizzazione dell’evento lavora San Marino Welcome insieme a World Dodgeball Federation, Dodgeball Festival, FIGeST e Ravenna Diablos. La manifestazione ha inoltre ottenuto il patrocinio della Segreteria di Stato per lo Sport della Repubblica di San Marino.
“Il Festival non è soltanto una competizione, ma un’occasione per avvicinare nuovi praticanti, costruire una comunità e generare ricadute positive per i territori che lo ospitano“, conclude il comunicato.
