Read in English
Cronaca

Gli prende il telefono e pretende 100 euro per ridarglielo: arrestato nella notte a Rimini

La vittima aveva conosciuto il giovane attraverso Grindr e lo aveva invitato nella camera d’albergo. Lo smartphone resta acceso e la posizione conduce le Volanti fino al sospettato

Cento euro per riavere indietro il proprio cellulare. È la richiesta che, secondo la ricostruzione della Questura, un giovane nigeriano rivolge a un uomo dopo un incontro organizzato nella notte attraverso Grindr. La vicenda si consuma nelle prime ore di martedì 1° settembre in un hotel di viale Cirene, a Rimini, e termina con l’arresto del giovane per furto in abitazione e tentata estorsione. Tutto comincia intorno all’1.40, quando la vittima entra in contatto sull’app con l’uomo e lo invita nella propria stanza per un incontro. Una volta nell’hotel, però, il giovane chiede 100 euro e, dopo il rifiuto, avrebbe iniziato a rovistare tra gli effetti personali presenti nella camera, prendendo infine lo smartphone dell’uomo e allontanandosi. La vittima chiama il 112 con l’aiuto di un amico e, utilizzando un secondo dispositivo, ricontatta il giovane tramite la stessa applicazione per chiedere la restituzione del telefono. Secondo la polizia, la risposta è chiara: il cellulare sarebbe stato riconsegnato soltanto dietro il pagamento dei 100 euro. I due concordano quindi di incontrarsi nuovamente davanti all’albergo, ma nel frattempo arrivano tre pattuglie delle Volanti. A dare una mano decisiva alle ricerche è proprio lo smartphone sottratto: il telefono è ancora acceso e la vittima riesce a seguirne gli spostamenti in tempo reale. Gli agenti si dirigono verso la posizione indicata e poco dopo individuano un uomo che viene riconosciuto dalla vittima. Durante il controllo il giovane consegna spontaneamente il cellulare che aveva in tasca. Accompagnato in Questura e identificato, viene quindi arrestato e portato davanti al giudice per il rito direttissimo. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.